sabato 17 marzo 2012

Ornithogalum dubium, una bulbosa colore del sole


"San Michele aveva un gallo,
bianco, rosso, verde e giallo..";
ma no, la filastrocca che ho in testa recita così:
"San Michele aveva un “Ornitogallo”
bianco, arancio, non verde ma giallo.."

e poi, manco di gallo si tratta perché l’ornitogallo, una bulbosa appartenente al genere botanico Ornithogalum, è comunemente chiamata, per alcune specie, “latte di gallina” come indica lo stesso etimo del nome greco da ornis (uccello) e gala (latte).
Tra galli e galline regna una gran confusione e solo dopo “matte e disperatissime” ricerche sono riuscita ad avere un quadro più nitido del genere Ornithogalum che comprende specie bulbose provenienti dall’Europa, Asia ed Africa del Sud. Queste liliacee sono tutte dotate di un bulbo perennante che ogni anno produce foglie e fiori al finire dell’inverno o in primavera, generalmente di colore bianco ma pure arancione e giallo. Le foglie seccano in estate per vegetare di nuovo in primavera. Va da se che i bulbi temono il freddo e possono essere lasciati sul posto solo dove il terreno non arriva a ghiacciare. Tra le specie spontanee presenti in ambiente mediterraneo caldo, in terreni incolti o seminativi, Ornithogalum umbellatum, è chiamata dagli inglesi “star of Bethlehem”, dai francesi “dame onze heures” e da noi mediterranei, come gli antichi, “latte di gallina” probabilmente per il latice biancastro che fuoriesce dai semi; ha fiori bianchi, stellati, striati di verde che compaiono in primavera, raccolti in lunghi racemi.

Ornithogalum thyrsoides
Altra specie diffusa allo stato spontaneo è Ornithogalum arabicum, facilmente riconoscibile per il grosso ovario nero che contrasta con il bianco puro dei sei petali. Entrambe le specie possono essere utilizzate in giardino in zone di pieno sole mettendo i bulbi a dimora in autunno in terreno ben drenato o, se fa freddo, in primavera per formare macchie relativamente fitte.  Tra le specie più utilizzate come fiore reciso dai fioristi la specie  Ornithogalum thyrsoides
Ornithogalum arabicum
Io, che giardino non ho, acquisto ogni anno bulbi in vaso di Ornithogalum dubium, già in fiore.
La specie che viene dal Sud Africa non è tanto rustica ed è dunque poco adatta ad essere coltivata in piena terra, meglio in contenitore; ha una rosetta di foglie allungate, triangolari e grandi fiori portati in infiorescenze piramidali, con petali di un irresistibile, brillante, solare, colore arancione e un centro verde o marrone ma ci sono varietà anche di un pallido giallo pastello; i fiori si aprono a partire dal basso verso l’alto dell’infiorescenza e durano a lungo, sia recisi che in vaso.
Per quanti accorgimenti si possano attuare è difficile che i bulbi facciano una seconda fioritura perciò, ogni anno, ne ricompro un vaso già fiorito; mi piace moltissimo guardarne i fiori, dello stesso colore arancione che vedo in balcone quando, beata, mi prendo in viso il  primo caldo sole della primavera. 

Approfondimenti
Dove trovarlo

2 commenti:

  1. Ooo Marcella
    Fantastic photos!!!
    The ornithogalum is wonderful!!!
    I saw on television the Mount Etna to roaring, and I thought you.
    I hope you are all well!
    many kisses

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    Risposte
    1. Cara Magda, detto da te che hai un blog fotografico bellissimo, mi fa molto piacere! L’Etna non fa paura, almeno sino a che fa solo fumo!
      Ciao e a presto

      Αγαπητοί Μάγδα, είπε ότι από εσάς έχετε μια υπέροχη φωτογραφία blog, είμαι πολύ ευχαριστημένος! Αίτνα, δεν είναι τρομακτικό, τουλάχιστον μέχρι να είναι απλώς ο καπνός

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