Visualizzazione post con etichetta Che pianta è questa?. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Che pianta è questa?. Mostra tutti i post

domenica 2 aprile 2017

Echium candicans, una viperina dai grandi fiori blu


Domanda
Ciao Marcella, mi serve il parere di un’esperta. Oggi nelle aiuole di un centro culturale della mia città sono rimasta colpita da un cespuglio che non avevo mai visto in giro e che presenta grandi fiori a pennacchio di colore blu-celeste veramente spettacolari; si tratta di una salvia ornamentale? un lupino? O cosa?
Risposta
Sono in grado di risponderti perché ho avuto modo di conoscere ed apprezzare questa splendida africana che risponde al nome di Echium candicans o Echium fastuosum, come è anche nominata;  non sbagli ad esserne rimasta colpita perché l’echium in fiore è pianta estremamente ornamentale che, con l’arrivo della bella stagione, da noi in Sicilia già in marzo-aprile, esprime vigore, energia, esplosione di colore in una gamma di tonalità di blu veramente speciale.

 
Echium candicans è una erbacea perenne sempreverde appartenente alla famiglia delle Boraginaceae, originaria delle isole Canarie, chiamata per questo dagli anglosassoni Pride of Madeira” (orgoglio di Madeira), da tempo naturalizzata in tutto il mondo. Da un punto di vista sistematico il genere Echium, così denominato da Linneo, riprende l’antica denominazione greca di "ekion" che significata vipera, probabilmente per la forma triangolare dei semi che ricordano la testa del rettile e per gli stami che escono fuori dalla corolla come lingue di serpente.
Sito immagine

Esistono trenta specie spontanee di Echium in Europa, Asia, Africa chiamate volgarmente “viperine”; Echium fastuosum tanto viperina non è perché si tratta di una pianta erbacea semi legnosa con un caule ramificato e ricoperto di peli duri e spessi; ha foglie lanceolate, acuminate, ruvide e di colore verde grigiastro, disposte in rosette intorno ai rami, che formano cespi un poco disordinati, che possono raggiungere anche il metro e ottanta di altezza.
Le infiorescenze  che compaiono dal secondo anno di vita della pianta,  sono grandi spighe molto ornamentali, erette e dense di fiori di un colore blu mare, attorno alle quali ronzano api e volano farfalle.
I fiori contengono una sostanza che può creare una piccola reazione locale ed anche i peli che ne ricoprono lo stelo possono essere irritanti se sfregati con la pelle: quindi è meglio trattarla con i guanti. La specie è resistente al vento, alla secchezza e si accontenta di suoli poveri ma ben drenati; non tollera il gelo prediligendo posizioni soleggiate, calde.
Dice Pizzetti nella sua Garzantina : “.. le piante ottenute da seme non sempre conservano questo intenso azzurro che è la loro migliore prerogativa, per la moltiplicazione quindi è meglio ricorrere a talee di piante che abbiamo fiori di un colore particolarmente bello”. La sua ambientazione migliore è in ampi spazi del giardino come gruppo singolo o in bordure miste di terreni in declivio; apprezzo, tuttavia,  la sua utilizzazione, soprattutto, in terreni marginali a bassa manutenzione come, ad esempio, le sassose scarpate stradali, dove l'ho vista impiegata, con grande effetto scenico, come rustica specie copri suolo. Può essere coltivata anche in vaso ma il contenitore deve essere di grandi dimensioni e molto ben drenato.
 
A fine fioritura, a meno di qualche spiga lasciata andare a seme, è bene tagliare le infiorescenze alla base tanto ricacceranno facilmente.  Numerosi ibridi interspecifici rendono veramente speciali alcuni angoli di giardini famosi

giovedì 15 settembre 2016

Firmiana simplex, un albero poco usuale

Che pianta è questa?

Domanda:
Ho acquistato cinque anni fa, presso un vivaio della mia zona, una pianta di Brachychiton discolor  per il mio giardino di Noto, in Sicilia; mi piace molto questo albero australiano resistente al nostro clima e molto ornamentale per la bella fioritura rosata, ma quest’estate che la pianta è fiorita, dopo un'attesa di oltre cinque anni, si è reso da subito evidente che non si tratta affatto di Brachychiton discolor ma di un albero a me sconosciuto che, dopo una fioritura insignificante, ha prodotto dei curiosi frutticini  verdi, rotondeggianti, attaccati a foglie coriacee a forma di cucchiaio, riunite in gruppi pendenti. Saprebbe dirmi di che pianta si tratta?
Risposta:
L’albero che ha la fortuna di avere nel suo giardino è Firmiana simplex una specie molto simile per fogliame, portamento e colore del legno alla specie che avrebbe voluto comprare, Brachichyton  discolor, appartenendo entrambe alla stessa famiglia delle Sterculiaceae poi, declassata, secondo le imperscrutabili regole della nomenclatura botanica moderna, a sub famiglia delle Sterculioideae afferente alle Malvaceae.
A sinistra Brachychiton discolor a destra Firmiana simplex

Nonostante l’origine botanica comune ci sono notevoli differenze tra le due specie a cominciare dall’origine; Il genere Brachychiton è, ad esempio, di origine australiana mentre Firmiana simplex proviene dal Sud-Est asiatico (Cina, Taiwan, Isole Ryukyu) dove è conosciuta con il nome di “albero parasole”; si tratta di un robusto albero a foglia caduca e portamento eretto che può raggiungere nel nostro ambiente i 15 metri d’altezza;  le foglie palmate,  dotate di un lungo picciolo rossastro, sono poste alternate in modo regolare a formare una chioma ad ombrello molto ornamentale che ne fa, nelle regioni tropicali, una pianta molto ricercata per alberature stradali o grandi parchi e giardini. 
La fioritura della specie, a differenza di quella rosata del Brachychiton discolor , non è di particolare interesse; in maggio, giugno si formano, infatti, grappoli di piccoli fiori unisessuali, bianco verdastri cui seguono, in estate particolari frutti membranosi formati da brattee larghe e ricurve con 4-6 semi rotondi, un poco grinzosi, che maturano tra settembre e dicembre.
I frutti coriacei rimangono a lungo sulla pianta conferendole un aspetto esotico, particolare. La specie è molto rustica ed adattabile in fatto di suolo e di clima; tollera il calcare e preferisce terreni ben drenati dove potere facilmente affondare il robusto apparato radicale; è specie resistete alla siccità ma se questa è troppo prolungata le foglie perdono turgore afflosciandosi e da un punto di vista climatico, a differenza della specie australiana, si spinge al nord: esemplari di Firmiana si trovano coltivati a Roma e più in su, fino alla Francia.
 
 
La specie si riproduce facilmente da seme e si adatta bene alla coltivazione in vaso.
Tratto dal libro "Le piante insolite" di Guglielmo Betto, Mondadori
 
Ora che sappiamo che il suo esemplare non è un Brachychiton, per evitare rametti disseccati e defogliati, un poco d'acqua in estate non dovrà mancare. 
Dove trovarla? Vivai Torre

sabato 23 maggio 2015

Rhaphiolepis umbellata, a dir le sue virtù......

La conosci questa? 
Domanda
Mi sono imbattuto in questa gradevole pianta dalla profumata e bella fioritura parcheggiando la macchina in un centro commerciale che si trova proprio al centro della Sicilia. Si tratta di una pianta sempreverde con fiori bianchi a mazzetti e bacche violacee. Mi sapresti dire di cosa si tratta? Potresti dedicare un post a questa pianta? 
Non solo posso ma anche voglio perché la specie che mi viene segnalata è meritevole di grande attenzione in quanto molto decorativa ed estremamente adattabile e resistente come solo le  orientali sanno essere. Si tratta infatti di Rhaphiolepis umbellata una piccola rosacea sempreverde proveniente dalle regioni temperate dell’Asia e particolarmente dal Giappone (la specie è anche classificata come Rhaphiolepis japonica) che forma un arbusto cespuglioso che in natura può raggiungere i tre metri ma che, in realtà, avendo crescita estremamente lenta non supera nel nostro ambiente di coltivazione l’altezza di un metro e mezzo; tende invece progressivamente ad allargarsi formando una chioma rotondeggiante copri suolo. 
Le foglie, portate alle estremità dei rami, sono di consistenza coriacea e hanno forma ovale e arrotondata con il margine leggermente ricurvo e dentellato; in fase di germogliamento il colore delle foglie presenta una tonalità rossa per diventare poi di colore verde scuro nelle foglie adulte che presentano una reticolatura della pagina inferiore.
La fioritura è primaverile e si svolge in pannocchiette terminali con fiori bratteati di colore bianco, a calice rossastro, leggermente profumati. Alla presenza di brattee decidue, lunghe ed appuntite si deve il nome del Genere che deriva dal greco: rhaphis (ago) e lepis (tartaruga). Gli stami sono numerosi, raccolti in mazzetti.
Foto di Sebastiano Di Martino
In presenza di miti temperature autunnali,  raphiolepis effettua una seconda fioritura prolungando la presenza dei fiori fino ai primi veri freddi invernali. Sono molto ornamentali anche i frutti, bacche carnose blu nerastre, coperte di pruina e contenenti uno, due semi, che compaiono in autunno, nascosti tra il fogliame; sono molto ricercati dagli uccelli che arrivano in buon numero a becchettare e germinano facilmente consentendo una facile riproduzione della specie.
Foto di Sebastiano Di Martino
Nei giardini viene spesso usata una varietà dal portamento ancora più compatto e cespugliato che si chiama Rhaphiolepis umbellata minor e ne esistono varietà dalla fioritura rosata, come Raphiolepis X delacourii, cioè un ibrido di R. indica e R. umbellata.
Rhaphiolepis è un arbusto che, per la prima volta, ho visto utilizzare, trent’anni fa,  dal paesaggista  siciliano Ettore Paternò che ne distribuì grandi macchie nel parco che circondava gli scavi della villa romana del Casale di Piazza Armerina; la considerava specie ideale per un giardino a bassa manutenzione perché decorativa e molto frugale, resistente al caldo ma anche a minime termiche non esageratamente sotto lo zero  e capace di realizzare una buona copertura del suolo in zone soleggiate del giardino. Tra i tanti vantaggio è anche specie che sopporta molto bene le brezze marine cariche di salsedine e può, perciò, essere utilizzata nella coltivazione in vaso di assolate terrazze fronte mare.
Cosa si può chiedere di più ad un arbusto così pieno di virtù.
Dove trovarla:
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...