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lunedì 19 ottobre 2015

Ai Grandi Vivai Faro, Masterclass con Sarah Eberle

Si è svolta ieri presso lo showroom dei Grandi Vivai Faro, a Giarre, la seconda giornata dell’evento A new green scenario che, a corollario del convegno che ha avuto luogo nel fine settimana a Radicepura, ha organizzato per un numero massimo di 40 partecipanti, una Masterclass condotta da Sarah Eberle dal titolo “How to design and build a Mediterranean show case” su come realizzare esempi di show garden di ambientazione mediterranea.
 
 
Sarah Eberle è una paesaggista inglese che da quasi trent’anni ha maturato una notevole esperienza professionale sia nella progettazione di grandi opere pubbliche che nei piccoli giardini privati, dedicandosi tra l’altro con grande successo al particolare settore degli show garden, piccoli giardini sponsorizzati da grandi firme (Gucci, Loreal) che partecipano ai Garden Festival di miglior tradizione. Sarah detiene ad esempio il record di otto medaglie d’oro per spettacoli della RHS, ha vinto due volte a Hampton Court e nel 1999 al Chelsea Flower Show ha conquistato la medaglia d’oro per Michael Balston.
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Il programma di lavoro assegnato ai 40 partecipanti, soprattutto architetti ma anche agronomi o semplici appassionati designer, è iniziato con una introduzione condotta in inglese (ma a supporto di Sarah ha seguito i lavori anche Sergio Cumitini che forte dei suoi frequenti legami di amicizia e di lavoro con i maggiori garden design inglesi ha fatto da organizzatore- factotum– traduttore per tutto il tempo della manifestazione) su come disegnare e costruire uno show garden, cosa fare e non fare e che tecniche costruttive impiegare; poi gli allievi hanno avuto carta libera per mettere in pratica i consigli avuti realizzando un loro progetto sulla base di una superficie che fosse compresa tra i 5 e i 10 metri di lunghezza per i 5 metri di larghezza, aiutandosi nella scelta vegetale con il catalogo Piante Faro alla mano. Molti i consigli di Sarah in fase progettuale, poi il giudizio di merito. 
L’architetto Pietro Gellona fondatore dello studio di architettura e paesaggio LandAlab con sede a Cernobbio è stato uno dei partecipanti della masterclass; nessun problema con la lingua perché dopo la laurea Pietro ha studiato all’AA School of Architecture di Londra; un architetto esperto che ha lavorato in Italia ma anche in Australia e Svizzera. E’ a lui che ho fatto qualche domanda sulla riuscita in termini di accrescimento professionale della giornata trascorsa in Sicilia.
Pietro, perché hai chiesto di partecipare a questa masterclass che esplora un settore progettuale, quello dello show garden, che nel nostro paese è a dir poco marginale?
Ho deciso di partecipare perché ritengo che i garden show (soprattutto quelli inglesi) possano essere un ottimo trampolino di lancio e garantiscono una visibilità decisamente alta, conoscerne i meccanismi è quindi interessante sia da un punto di vista professionale che strategico.  Il progetto del giardino per un garden show è tuttavia una categoria di progetti a se stanti rispetto alla progettazione di un giardino tradizionale. Ritengo quindi importante la possibilità data da piante Faro di accedere a informazioni specifiche sul tema, attraverso l’esperienza di un grande professionista del settore. 
Nella fase introduttiva Sarah che consigli tecnici ha dato?
Sarah sia nella prima parte della giornata che durante i lavori ha dato informazioni decisamente interessanti per capire ed eventualmente sviluppare con maggiore preparazione questa categoria di progetti fatti per un pubblico di passaggio, di breve durata e che devono essere allestiti e smontati. Occorre puntare molto sul messaggio che si vuole trasmettere e che vi sia massima coerenza tra il messaggio e l'esecuzione del progetto; il ritorno degli sponsor rispetto all'investimento necessario per la realizzazione e lo smantellamento del giardino; i criteri di giudizio dell’RHS e l’attitudine dei giudici; l’importanza del fattore ” wow” rispetto al valore delle medaglie che si possono ottenere; l’attenzione alle ambiguità e la necessità di essere flessibili in cantiere; la gerarchia visiva delle piante e l’attenzione ai confini del progetto.

Quale è stato il progetto da te realizzato?
Il progetto che ho abbozzato, nel poco tempo a disposizione, era destinato a promuovere l’ospitalità alberghiera di un attività ricettiva del mediterraneo. Rappresentava un piccolo spazio di svago all'aperto per un bungalow.
Avevi già avuto esperienza nell’utilizzo di specie mediterranee per piccole superfici e conoscevi alcune delle piante presenti nel Vivaio Faro che conta oltre 5000 varietà? 

Non ho ancora avuto molte occasioni di usare specie mediterranee in piccoli spazi se non in un progetto in fase di realizzazione in Liguria. Alcune specie presenti nel catalogo di Piante Faro le conoscevo per esperienze passate di studio, viaggio e vita (ho vissuto e lavorato in Australia), molte altre sono state una piacevole sorpresa e durante la visita al vivaio si sono potuti ammirare esemplari incredibili, che ti fanno sperare di poter avere il prima possibile dei progetti che le possano accogliere e valorizzare!
Come si sono conclusi i lavori?
I lavori sono terminati con il rilascio di un attestato, Sarah manderà una mail ad ogni partecipante con una “critica” individuale di quanto prodotto.
Ritieni che sia stato proficuo partecipare a questa iniziativa?
Ne è valsa la pena, ho partecipato anche al convegno del giorno precedente, l’organizzazione e l’ospitalità sono state ottime.


Vista l’’intenzione annunciata nei giorni scorsi da parte della famiglia Faro di organizzare a Giarre nella primavera o nell’autunno del 2017 un Garden Show capace di competere con i più conosciuti Festival inglesi e continentali (Nagasaki, Singapore) è bene non farsi trovare impreparati all’evento; in quest’ottica la masterclass è stata solo un primo approccio al particolare settore dei show garden; un modo per stimolare l’attenzione di chi, forse, grazie ai consigli di Sarah avrà trovato la voglia e l’interesse o solo la semplice curiosità professionale di cimentarsi nella progettazione di show garden con professionalità all'inglese ma con una sensibilità che dovrà essere, com'è ovvio,  del tutto mediterranea.
 

domenica 18 ottobre 2015

A new green scenario

L'annuncio di una iniziativa coraggiosa dei  Grandi Vivai Faro
Si respirava l'aria di un grande evento ieri, in Sicilia, a Radicepura, spazio espositivo ipertecnologico realizzato dai  Grandi Vivai Faro che ha ospitato a Giarre il convegno internazionale dal titolo A New Green Scenario cui seguirà nella giornata di oggi, domenica 18 ottobre, una Masterclass con Sarah Eberle, landscape designer di fama internazionale, su come disegnare e realizzare uno show garden nell’area del Mediterraneo.
Il convegno, rivolto ad architetti, paesaggisti e garden design, ha voluto analizzare i possibili modi di fare turismo e business attraverso la cultura del paesaggio e del garden design parlandone con esperti del calibro di Sir Tim Smith, fondatore di Eden Project, la prima attrazione turistica per numero di visitatori nel Regno Unito, Jordi Bellmunt Chiva, direttore della Biennale Europea del Paesaggio di Barcellona, Sarah Eberle, landscape designer e giudice dell’ RHS, Tim Richardson ideatore e direttore del Chelsea Fringe Festival, Daniela Romano del Dipartimento di Agricoltura della Facoltà di Agraria dell’Università di Catania, ed ancora con il contributo di Christopher Woodward del Garden Museum di Londra e di Novella Cappelletti, direttore della rivista Paysage che insieme ad Acer e Gardenia sono stati partner dell’evento.
Il pubblico, accorso numeroso, ha occupato ogni ordine e grado di posti disponibili nella grande serra che costituisce il centro congressi di Radicepura,  ed era palpabile una festosa  eccitazione per l’opportunità di assistere in Sicilia ad un incontro con esperti di tale esperienza professionale riuniti a parlare di verde e businnes in una prospettiva mediterranea e più specificatamente isolana.
Ogni intervento infatti, era mirato a ribadire, secondo una visione multidisciplinare, l’idea che sia possibile immaginare ed anche realizzare una nuova tipologia di giardino capace di  divenire attrazione turistica, motore di economia, fattore di crescita per un intero territorio e se questo è avvenuto in Cornovaglia dove Eden Project, immaginato e costruito in maniera decisamente coraggiosa e visionaria da Sir Tim Smith, è un parco che è stato visitato dal 2000 ad oggi da oltre sedici milioni di visitatori, si può ben pensare che anche in Sicilia, grazie al clima, alla sua enorme biodiversità, alla cultura e tradizione alimentare, l’esperienza possa divenire una iniziativa di successo.
Ci vogliono tuttavia persone emotive, artiste, “persone arroganti e ambiziose”, per immaginare e poi realizzare grandi idee; è questo il messaggio espresso da Sarah Eberle che ha raccontato molti dei suoi pluripremiati giardini creati per il RHS Chelsea Flower Show e delle notevoli difficoltà affrontate e superate nel suo lavoro con determinazione e coraggio.

E la Famiglia Faro non manca certo di coraggio e di capacità imprenditoriale se, in un periodo di crisi economica come questo,  in Sicilia, abbia potuto immaginare e poi concretamente avviare a realizzare,  su di una superficie di 5 ettari intorno al centro congressi Radicepura, un parco botanico dove fare turismo, didattica, ricerca, formazione.
Il Progetto del parco e la sua realizzazione sono stati affidati all’architetto Jordi Bellmunt Chiva che in occasione del Congresso ne ha descritto gli elementi progettuali: una successione di giardini che riprendono i paesaggi siciliani (Il giardino del fuoco, il giardino del sole, il giardino mediterraneo) ed i paesaggi esotici pure presenti in Sicilia (Il giardino dei giganti, il giardino dei fossili, l’oasi); un luogo dove quanto progettato seppur con rigore scientifico sarà anche ludico, didattico, culturale, ricreativo; un parco dove i visitatori avranno voglia di ritornare e dunque adatto per le famiglie e per i bambini che si divertiranno un mondo perdendosi nel labirinto finale.
Ma a gratificare  il pubblico presente di ancora più elettrizzanti aspettative è stato l’annuncio di un evento di risonanza internazionale che i Grandi Vivai Faro hanno in programma di realizzare a Radicepura quando il parco botanico sarà ultimato, presumibilmente fra la primavera e l’autunno del 2017: un Garden Festival, affidato a grandi progettisti di garden show (come Sarah Eberle ma anche Stefano Passerotti, uno dei pochi italiani  che ha vinto una medaglia d'oro a Hampton Court Flower Show) che avrà come termine di riferimento i grandi Festival che hanno luogo a Singapore, Nagasaki , Chamon sul Loire capaci di attirare nei giorni dell'esposizione grandi flussi turistici. 
Se alla fine del Convegno tutti erano contenti e soddisfatti: ospiti, padroni di casa e pubblico partecipante anche oggi non mancherà l'interesse per la Masterclass condotta da Sarah Eberle per 40 selezionati agronomi, paesaggisti, architetti che realizzeranno sotto la sua guida  esempi di show garden di ambientazione mediterranea.
 

sabato 19 settembre 2015

A Bergamo, Maestri del Paesaggio e altro ancora...

Un mese di grandi eventi all’insegna del paesaggio,  tra arte e natura
Nel mese di settembre, e quest'anno si tratta della quinta edizione,  la città di Bergamo ha ospitato tra le sue antiche mura la manifestazione internazionale Maestri del Paesaggio- International Meeting of the Landscape and Garden organizzata dall’Associazione Arketipos,  che rappresenta un evento di assoluta eccellenza, a livello internazionale, tra le manifestazioni che pongono attenzione al paesaggio ma anche alla natura, alla cultura, al cibo, con un fitto programma che dal 5 al 20 settembre ha visto susseguirsi seminari, incontri, allestimenti e percorsi di land-art in suggestivi vicoli, corti, chiostri e giardini del piccolo borgo, a cominciare dagli esclusivi allestimenti delle Piazze storiche di Bergamo come Piazza Vecchia e Piazza Mascheroni centrati quest’anno sul tema “Feeding Landscape. Le colture agrarie fanno paesaggio”.
Un calendario pensato per favorire incontri, riflessioni e conoscenze a diversi livelli di fruizione: per gli addetti ai lavori, architetti e agronomi del paesaggio, Meeting e Workshop e tanti eventi collaterali a tu per tu con le più famose archistar del paesaggio presenti alla manifestazione; per il grande pubblico un nutrito calendario di eventi che ha visto l’apertura di ville, dimore storiche e case private, di solito chiuse al pubblico, visitabili gratuitamente nei giorni della manifestazione ma anche concerti, balletti, passeggiate, mostre fotografiche, installazioni nel verde e green food con gli Chef del Paesaggio ospiti presso i diversi ristoranti e trattorie di Bergamo Alta e con una serie di iniziative  dedicate ai bambini (Arte in Erba, Atelier-Laboratorio per bambini).
Gli ultimi giorni della manifestazione sono  stati quelli riservati agli appuntamenti più importanti ed  infatti nei giorni 17 e 18 settembre si è svolto il Seminario Internazionale Valfredda, uno degli eventi più attesi in calendario per approfondire le conoscenze sulle erbacee perenni con il più noto esperto del settore, Piet Oudolf,  con la designer Annie Guilfoyle e con Stefano Mancuso, scrittore green (Uomini che amano le piante) e autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale, coordinati da Mauro Crescini per la Valfredda, azienda organizzatrice del seminario, leader per la coltivazione delle piante perenni. 
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Questo week end (18,19, e 20 settembre), infine, la manifestazione ha il suo momento più importante con lo svolgimento dei Workshop (Sophie Agata Ambroise, architetto-paesaggista; Workshop di acquarello con Cinzia Ester Invernizzi e Workshop di fotografia con Matteo Carassale) e con l’International Meeting che ha luogo al Teatro Sociale cui partecipano le firme internazionali più attese per questa edizione della manifestazione per raccontare le proprie esperienze  maturate in straordinari interventi di paesaggio nel mondo.
A fare di Bergamo la capitale del paesaggio ma anche del designer, dell'arte e dell'architettura quest'anno ha contribuito anche la manifestazione DimoreDesign Bergamo 2015 Tradizioni e Contaminazioni  che si è svolta in contemporanea con la Mostra del Paesaggio  e che ha   visto organizzare una serie di appuntamenti  all’interno di cinque dimore storiche (Casa Trussardi,  Palazzo Moroni, Palazzo Agliardi, Palazzo Terzi, Villa Grismondi  Finardi) che hanno ospitato allestimenti  interpretati da cinque grandi designer italiani (Formafantasma: Frammenti;  Luigi Serafini: Ritorno in via Porta Dipinta 12, 28 anni dopo"   Luigi Baroli:, Florilegium", Franco Raggi: Paesaggi ibridi” Marco Ferreri: Sposa Garibaldi).

 Che la partecipazione agli eventi di Bergamo sia stata corale lo  ha dimostrato la molteplicità di iniziative che si sono susseguite e sovrapposte nelle diverse date; tra le altre, ad esempio, la Fondazione Museo di Palazzo Moroni ha presentato all’interno del giardino storico del Palazzo due installazioni verdi, collocate presso la fontana del Nettuno e lungo la terrazza superiore del giardino, realizzate da Sergio Cumitini (freelance horticultural consultant) e dall’ Arch. Pietro Gellona di LandAlab  dal titolo "Sopra e sotto Nettuno ";  un intervento apparentemente semplice, in realtà rigoroso ed elegante che, come tante altre realizzazioni,  ha contribuito a rendere Bergamo,  per tutto il mese di settembre, il luogo ideale da visitare per scoprire la cultura del paesaggio e del design italiano.
Sopra e sotto Nettuno

Foto di Sergio Cumitini
 
PS: Le foto  a corredo del testo  sono state "catturate" dal programma dell'evento e dal sito ufficiale della manifestazione.
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