domenica 20 febbraio 2011

Genere Hardenbergia: salsapariglia australiana


Non è capitato anche a voi di imbattervi, per caso, in una pianta sconosciuta, mai vista prima, e si che di piante un po’ ne conoscete, venduta all’angolo di strada dall’ambulante dove spesso vi rifornite? e alle vostre pressanti richieste sul nome della specie lui cominci a farfugliare latinismi improbabili e per lo più incomprensibili; e scuse del tipo che si, il nome scientifico lo sa ma è scritto su un “pizzino” di carta messo chissà dove. Acquistate sconsolati la vostra “innominata” e non vedete l’ora di arrivare a casa per smanettare su “Google immagine” e cercare di sciogliere il mistero. E’ successo così anche a me, la settimana scorsa con un bellissimo arbusto a portamento rampicante, foglie coriacee simili ad eucalipto (a naso le mie ricerche si dirigono sulle australiane) e bellissimi grappoli di fiori violetti come di pisello o altra leguminosa. Dopo lunga ricerca internauta la mia caparbietà è infine premiata e di lei so tutto ciò che serve.
Hardenbergia violacea è una pianta rampicante sempreverde appartenente alla famiglia delle Fabaceae, endemica dell’Australia orientale dove è diffusa in diverse tipologie di ambienti, dalla costa alle montagne, dalle foreste alle brughiere. Nelle zone di origine è nota come “falsa salsapariglia”  (la vera salsapariglia è Smilax aspera o stracciabraghe perchè piena di spine uncinate) probabilmente perché si arrampica come una liana con movimento antiorario (destrogiro); è particolarmente adatta, perciò, a decorare pilastri, recinti o pergolati in zone non soggette a gelate. Le foglie sono di colore verde-scuro caratterizzate da venature piuttosto accentuate; il fiore ha la struttura tipica delle leguminose e la fioritura avviene in gennaio-febbraio, quando appaiono abbondanti racemi di colore generalmente viola. Vive preferibilmente in pieno sole a temperature tra 8 e 24°C, mentre al freddo può resistere alla temperatura di –5°C; può essere propagata facilmente per seme, ma anche per talea semi-legnosa, in estate o da germoglio in primavera.
Preso nota di quanto scoperto, felice della mia rarità, da quel momento in poi ritrovo la specie ovunque io vada: banconi dell’ipermercato, reparto giardinaggio, vivai fuoriporta, mostra di florovivaismo dove quasi tutti gli espositori ne espongono esemplari esuberanti e super fioriti. Il genere Hardenbergia, infatti, da un punto di vista commerciale è stato scoperto e valorizzato da circa tre anni come pianta in vaso dalla precoce fioritura invernale. Le specie in coltivazione sono: Hardenbergia comptoniana con fiori  di colore variabile da  malva a blu porpora, con segni bianchi alla base ed un numero variabile di varietà coltivate come, ad esempio, Happy Wanderer (colore viola), Pure White (bianco), Free 'N' Easy ® (colore bianco con bordo viola) e Candy Wrapper ® (colore rosso ciliegia); Hardenbergia violacea con segni gialli alla base e varietà  come “Free’n easy” bianca e “Candy Wrapper” rosa.
Il genere Hardenbergia, dedicato alla contessa von Hardenberg, sorella del botanico austriaco Van Huegel, non ha più segreti per me; ma il fascino iniziale della mia bella "innominata"   si è progressivamente e inesorabilmente dileguato.  
Per saperne di più:

10 commenti:

  1. ciao Marcella
    in effetti anch'io l'ho notato... anche sul web inizia a fare il suo ingresso!
    Personalmente apprezzo il colore e la forma della fioritura ma non altrettanto il fogliame che trovo alquanto disordinato. Poco male, intanto non posso minimamente pensare ad avvicinarmi a questa bella australiana, farebbe davvero una brutta fine nel mio bosco-giardino che quest'anno ha toccato punte di -22°!!!
    notte
    simonetta

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    Risposte
    1. Ciao Simonetta, sai che anche nel giardinaggio c’è la moda del momento. A distanza di un anno da quando ho scritto il post la Hardenbergia che fino ad un anno fa era commercializzata per ogni dove è, oggi, quasi scomparsa, soppiantata da altre novità. Devo dire che i pochi esemplari che ho visto messi a dimora qui in Sicilia non hanno superato l’anno di vita (compresa quella acquistata da me che è morta prima dell’estate). Mai fidarsi delle mode del momento.

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    2. Ciao ragazze, io a casa ne ho un esemplare piantato a terra circa 2 anni fa. Ed è una pianta bellissima, vigorosa e di fioritura generosa. Le sue foglie disordinate mi piacciono molto e, secondo me, sono molto particolari. Quando l'ho acquistata, il giardiniere mi disse che era bella solo per i fiori, non come esemplare da siepe... si sbagliava di grosso perchè ha coperto tutta la ringhiera. La mia pianta ha fiori violetti, ho cercato ovunque la varietà a fiori bianchi ma pare che qui in Sicilia, o meglio nel catanese, non sia mai arrivata.. Ma io non demordo, la troverò prima o poi e tappezzerò tutta la righiera di casa.

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    3. Ciao Irene e ben venuta nel mio piccolo spazio di parole verdi! mi piace pensare che ci potremo scambiare informazioni sul verde di casa nostra. Ciao e a presto

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    4. Ciao Marcella, grazie per l'accoglienza.
      Mi scuso con te ma se non ti ho risposto prima è perchè non esiste notifica dei messaggi e io sono un poco smemorata. Come va con la tua bella pianta? ne hai trovate di altre uguali in commercio? io ancora le vedo in giro, ma di quella a fiori bianchi neanche l'ombra. Ho acuistato quindi dei semi online, ho seguito le procedure per la messa a dimora dei semini... ma niente!! non sono cresciute. Tu hai idea di come si piantano i semi di questa rampicante? Volevo inoltre chiederti se sai come deve essere potata. Grazie e ci sentiamo (stavolta) presto!

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    5. Ciao, sono contenta di risentirti; la”salsapariglia australiana” non è molto in questo momento molto in auge presso i rivenditori che frequento abitualmente:sarà passata di moda? Non avrà caratteristiche confacenti al nostro clima? Ah saperlo! Per la semina farei come ho visto fare per altre specie: tenere i semi tra due garze tenute costantemente inumidite in due dita d’acqua; poi quando si vede uscire il germoglio, mettere il tutto in terriccio tenuto costantemente umido sino ad avvenuta radicazione. Per la potatura, a meno che la specie non si faccia invadente, la lascerei crescere in libertà. Ciao e, se vuoi, a risentirci.

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    6. Per le notifiche, dopo che hai scritto il commento dovresti cliccare su "Iscriviti per email"; dovresti essere avvisata delle risposte, almeno credo!

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    7. Ciao Marcella, ti rispondo con "leggerissimo" ritardo.. scusami tanto. Spero che tu stia bene. Ti aggiorno sulla situazione "hardy" di casa mia. A seguito della nostra chiaccherata, ho trovato un rivenditore (mi pare pugliese) che aveva le piantine dai fiori bianchi. Me ne sono fatte spedire 5 e di queste 2 sono sopravvissute e sono state messe a dimora dove adesso crescono che è una meraviglia. La pianta violetta originaria è morta l'anno scorso dopo 5 anni di vita, riampiazzata da un'altra dello stesso colore. Non so se sia stata la mia potatuta, non l'avevo mai potata ma dato che vedevo che era spoglia nella parte inferiore, ho deciso di agire.. e forse ho dato il colpo di grazia ad una pianta già morente. Tu quindi non l'hai mai potata la tua? io sto valutando di chiamare un giardiniere perchè comunque individuare i rametti da tagliare è impossibile visto il groviglio che crea

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    8. Bentornata! La mia pianta era coltivata in vaso e da tempo è passata a miglior vita. Sono contenta che le tue, tra alti e bassi, non demordono; una ripulita dovrebbe loro giovare. Non ti fare risentire tra altri tre anni ma tienimi aggiornata....

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  2. 25 aprile 2012
    Paolo che mi ha chiesto tramite la pagina "Filo diretto con il lettore" presso quale vivaio trovare la specie a Torino; ho risposto che il primo vivaio che mi viene in mente è:
    Vivaio Tropicamente di Lucia Barabino Via Perrero, 17/4 CAP 10070 San Francesco al campo (TO)
    Nel relativo sito sono riportate tre opzioni per Hardenbergia : coptoniana, violacea ed alba;

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