martedì 22 aprile 2025
Chamelaucium uncinatum aka Geraldton wax
martedì 7 maggio 2024
Feijoa sellowiana: che bei fior carnosi...
E’ questo il momento dell’anno in cui è in fioritura Feijoa sellowiana che, in realtà, fino a poco tempo fa avrei dovuto chiamare Acca sellowiana , avendone inopinatamente cambiato il nome in una recente revisione sistematica per tornare però, oggi, in questo tourbillon di nomenclatura botanica in continuo divenire, alla tradizionale denominazione adottata nel 1859; ed è di feijoa quindi che oggi parlerò in questo post.
I fiori della feijoa sono nel mio immaginario quelli dell’incipit della canzone ”Creola”, un tango del 1926 di Luigi Miaglia, ripresa da Nilla Pizzi ed altri negli anni 50-60 e che mio padre cantava nelle lunghe traversate in macchina che da piccola ci sobbarcavamo per andare a trovare i nonni i fine settimana.lunedì 6 settembre 2021
Melianthus major: Hulk in giardino
Quando lo si incontra in un vivaio, infatti, Melianthus major sembra un piccolo, tenero arbusto a foglia persistente dal bel fogliame colore verde argentato, con tonalità blu. Le foglie composte, di forma pennata, sono lunghe, in esemplari adulti anche 50-60 cm e sono formate da piccole foglioline dai bordi seghettati che hanno un aspetto increspato.
Gli inglesi chiamano la specie: Honey bush dal nome del Genere Melianthus che appartiene alla famiglia delle Melianthaceae e il cui nome in latino vuol dire “miele-fiore” perché le lunghe spighe prodotte in primavera sono molto nettarifere attirando api ed altri insetti e nelle zone di origine anche uccelli.Nel suo aspetto baby, nulla fa presagire cosa sarà in grado di fare una volta che il melianto viene messo a dimora in piena terra ma, l’appellativo specifico major dovrà pur dire qualcosa. Volendo riportare informazioni meno ripetitive di quelle trovate online, ho cercato la descrizione della specie nel libro “Botanica Orticola” di Onorato Traverso di Edizioni Agricole, un testo del 1926, e ne riporto a seguire la descrizione:”.. fusto arbustivo-cespuglioso alto m. 2 con ramificazioni grossette ma deboli, allungate, numerose sin dalla base. Foglie persistenti, opposte, imparipennate, con 9-15 foglioline sessili, ovali, dentato-seghettate acutamente e profondamente lunghe di colore glauco cenerognolo, esalanti odore sgradevole; fiori bizzarri arancione rossastro con petali allungati; da una ghiandola posta alla loro base stilla un liquido vinoso nerastro, fiorisce nell’estate in pannocchie terminali piramidali. Frutti vescicolosi”.Io ne ho visto l’incredibile sviluppo nel giardino-vivaio di Natale Torre a Milazzo, in Sicilia; nell’arco di soli due anni una singola pianta si è super moltiplicata ed ingrandita, emettendo fusti multipli che si sono estesi in modo tentacolare sia in larghezza che in altezza ricoprendo suolo e piante che le stavano accanto. Un vero e proprio Hulk vegetale.
sabato 14 agosto 2021
Chilopsis linearis, a dispetto di Lucifero
“ In Sicilia, questa settimana, saremo protetti dall’alta pressione”: così tenta di confortarci il bollettino dell’Aeronautica Militare in questi torridi giorni di agosto. La verità è che di questa protezione vorrei farne veramente a meno visto che comporta il raggiungimento di temperature venusiane con il termometro stabilmente sopra i 40°, con punte cittadine di 47°.
Se gli umani in queste situazioni si tengono serrati in casa al chiuso di finestre e persiane, come insegnavano le “stanze dello scirocco” delle dimore nobiliari siciliane o in modo più contemporaneo, in città, i climatizzatori sono a a palla o a al mare si sta a mollo per un bagno non stop, le piante dei nostri giardini, che non se ne possono scappare, sono affidate in tutto e per tutto alle nostre cure, ma penuria d’acqua ed incendi hanno reso anche per loro, questa bolla di calore agostana, indimenticabile.
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| Giardino di amici a Pergusa (En) |
Facile a dirsi ed anche a farsi ma di difficile digestione per ogni appassionato del verde: ho visto aree di suolo pubblico sistemate utilizzando per un 95% pietrame e per la restante parte vegetali di assai scarso appeal ornamentale.lunedì 21 gennaio 2019
Jasminum kedahense, un gelsomino chiamato Mario
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“Jasminum kedahense è originario della penisola malese. Si tratta di una splendida specie a foglia intera, a fiore grande, bianco e profumato, con i boccioli pennellati di rosso. I gelsomini a foglia intera sono forse il gruppo di gelsomini più interessante e meno conosciuto. Di questi è molto amato e diffuso Jasminum Sambac, con alcune sue varietà, ma in maggioranza i gelsomini di questa sezione sono ancora poco diffusi. Possiedo la pianta madre di Jasminum kedahense credo da 7 anni. Mi fu donata da Mario Mariani, collega vivaista giardiniere del vivaio Central Park. Un giorno a Milano, durante Orticola, facendosi largo nel fiume di visitatori, venne al mio stand e al volo: "Questo è interessante per te. Un gelsomino. Non so come si chiama, ma è bello". Il massimo delle conversazioni che possiamo permetterci durante Orticola. Da allora quell'esemplare è stato in una serra, come pianta madre. Ogni anno è stato potato drasticamente per riprodurlo, prendendo tutto il "materiale" possibile per fare talee. Sembra facile, ma ci sono voluti anni per arrivare ad avere una produzione e metterla in vendita. In questi anni lo abbiamo chiamato Mario, per comodità. Ma nel frattempo ho iniziato a osservarne le caratteristiche per risalire al suo vero nome. Forma, posizione e dimensioni delle foglie, della corolla. Struttura dell'infiorescenza. Dimensioni e forma del calice, lunghezza dei lobi."
"Le specie simili sono molte. Ma il periodo di fioritura è stato un indizio forte. La fioritura invernale è anche la caratteristica "vincente" di questa pianta. Perché tra i gelsomini da noi coltivati è l'unico tipico di questa stagione ed è anche un bel cespuglio sarmentoso, che tende ad arrampicarsi".
“La pianta madre è sotto copertura ma in una serra fredda ed ancora non ne abbiamo provato la coltivazione nel nostro Giardino dei Gelsomini; nutriamo però buone speranze che non debba soffrire eccessivamente per il freddo perché molto simile per portamento e periodo di fioritura a Jasminum multiflorum che noi coltiviamo anche all’aperto con piante che in inverno continuano a produrre fiori".
| Jasminum multiflorum |
"Si, subito dopo avere pubblicato sul nostro blog il post di presentazione di Jasminum kedahense abbiamo avuto diverse ordinazioni che dimostrano l’interesse per molti di disporre di un gelsomino profumato a fioritura invernale".
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| Boccioli fiorali di Jasminum kedahense |
Per una rapida descrizione botanica riporto il testo tratto dal libro The Genus Jasminum in cultivation, P. Green e D. Miller, A Botanical Magazine Monograp, fornitami da Filippo.

mercoledì 8 agosto 2018
Ochna serrulata... e la chiamano Mickey Mouse
La fruttificazione abbondante e l’effetto d’insieme di grande allegria lo fa conoscere pure come Carnival Bush.
Ochna serrulata è specie arbustiva proveniente dal sud dell’Africa dove vive ai margini delle foreste sempreverdi, nelle foreste arbustive, sui pendii rocciosi, nella savana e nelle praterie; la sua taglia, in natura, può superare i due metri d’altezza con ramificazioni divergenti che partono in tutte le direzioni, conferendo alla pianta un aspetto arruffato ed un poco disordinato.
I rami sono di colore rossastro e portano lenticelle prominenti e la loro corteccia contiene elevate quantità di tannino. Le foglie sempreverdi sono alterne, semplici, ellittiche con il margine fogliare leggermente seghettato ed ondulato; il colore del giovane fogliame è rossastro per diventare di un colore verde brillante a maturità.


























