mercoledì 22 maggio 2013

Carica papaya o albero dei meloni

Tipi da Orto
Ho visto per la prima volta esemplari di papaya dentro una serra dell’Orto Botanico di Palermo; tra le maglie della recinzione grandi arbusti simili ad “alberi della cuccagna” portavano appesi in cima, grossi frutti ammassati alla base della corona di foglie; una specie esotica perfetta per essere inserita nella rubrica “Tipi da Orto”.

Descrizione dei caratteri della papaya presso l'Orto Botanico di Palermo
Tuttavia, recentemente, durante una visita al vivaio Gli Aromi di Scicli, di alberi di papaya, sotto la grande area coperta dove si accolgono gli ospiti, ce ne erano più d' uno e tutti in fruttificazione.
Varietà  di papaya Rio e Santo Domingo di appena un anno d'impianto
La specie, in Sicilia, è uscita, da tempo, dallo stretto recinto dell’Orto per esplorare nuovi orizzonti. Nell’isola molti vivaisti specializzati in piante tropicali la coltivano, riparandola, sotto serra nei mesi invernali; la specie si è così ben ambientata da portare regolarmente a maturazione i suoi grossi frutti.
Caratteri della specie


Carica papaya L,  originaria dell’America centrale dov’è conosciuta come “Melone dei Caraibi” , è specie che viene coltivata in tutte le regioni a clima tropicale;  appartiene alla famiglia delle Caricaceae e si presenta con un aspetto molto simile ad una palma, con fusto erbaceo poliennale di consistenza carnosa con cicatrici triangolari evidenti, generalmente non ramificato che in pochi anni può raggiungere anche 7,8 metri d’altezza. In cima al fusto si apre un ciuffo di grandi foglie palmate, profondamente lobate sorrette da lunghi piccioli. E’ un albero dioico con piante a sessi separati; i fiori sono riuniti in infiorescenze poste all’ascella delle foglie e sono caratterizzati da una complessa biologia: sono presenti infatti piante a fiori maschili di colore verdastro, piante femminili a fiore bianco crema e piante a fiori ermafroditi che producono frutti partenocarpici più piccoli ed allungati. Le diverse combinazioni di fioritura possono osservarsi sulla stessa pianta in tempi diversi. 
Il frutto è una grossa bacca di colore giallo-arancio a maturità, dalla polpa gialla, aromatica, succosa e dolce che forma al suo interno una cavità contenente numerosi semi neri; ogni bacca può raggiungere anche i cinque chili di peso.
La papaya è considerato uno dei frutti più pregiati tra quelli tropicali anche in virtù del contenuto in papaina, enzima proteolitico stimolante della digestione ed azione simile alla pepsina presente in tutti gli organi della pianta. Questa attività proteolitica era già conosciuta alle popolazioni precolombiane indie dell’America centrale e del Brasile che avevano notato come avvolgendo carne nelle grandi foglie della papaia questa diventava più tenera. Oggi questo lattice, estratto incidendo i frutti verdi sulla pianta, viene utilizzato nell’industria della birra, per la frollatura della carne ed in medicina per curare disturbi digestivi.
 

4 commenti:

  1. Si tratta di varietà di papaya a pollinazione aperta, la cui crescita in clima adatto puo superare i 7 metri, rendendo la raccolta dei frutti laboriosa. Più consone, a chi volesse cimentarsi in questa impresa in sicilia, sarebbero varietà ibride nane tipo F1 Red lady, sicuramente superiori a quelle in questione, dalle quali però non è possibile ricavare seme, propio per la loro natura ibrida.

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    1. Beh, grazie per il contributo; sembrerebbe che lei si sia già cimentato e dunque mi piacerebbe sapere dove e con che risultati.

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  2. La sicilia, su tutte le regioni è quella dove potenzialmente la papaya puo fare meglio. Io la coltivo nell' oceano indiano, in terreno vulcanico, nel suo ambiente naturale. Nonostante questo, le foto che vedo sono di esemplari sani, per cui volendo è forse possibile intensificare l' azione. La scelta di semi ibridi non GMO, è senz'altro più che consona per la sicilia. Innanzitutto la produzione dei frutti è molto superiore ad una con pollinazione aperta, dove è necessario eradicare un certo numero di piante maschili, inoltre la red lady (semi certificati, 50% ermafroditi, 50% femminili) facilità molto la raccolta dei frutti, non superando quasi mai l' altezza di un uomo. Va tenuto poi in conto il temuto PRSV (papaya ringspot virus) capacissimo di decimare raccolti in un breve volgere di tempo. La red lady, è resistente a questo virus e a molti funghi, cosi come la sungold (che però cresce molto, ma è dolcissima ed ha un grado brix del 13%) oppure la Tainung, che da raccolti eccezionali di frutti molto grandi. Si tratta ovviamente di semi ibridi F1. Per frutti piu piccoli, molto dolci , a pollinazione aperta, da consumarsi in una sola volta si consiglia le varietà Hawaiane "Solo", tipo sunset o sunrise. Molto buona anche la Waimanalo x77. ma per la sicilia direi Red Lady... un sicuro successo. Si documenti online per i dettagli.

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    1. Sono sicura che le sue dettagliate informazioni saranno di grande utilità a chi in Sicilia voglia intraprendere la coltivazione di papaya

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