giovedì 1 novembre 2018

Alessandra ed i vasi del buonumore

Conversazione con Alessandra Intelisano decoratrice di vasi
Ci sono giorni che la malinconia mi prende come quando si avvicina la fine dell’estate o al calare della sera nel primo giorno di ora solare, o ancora, mentre sono intenta a preparare i bagagli di mio figlio in partenza per il nord. Ma non è questo il mio umore abituale ed allora per superare questo stato di disagio esistenziale o mi metto ad annusare gli aromi ed i profumi che ho in balcone (menta, citronella, plumeria, cestrum, murraja e gelsomino) o mi siedo a contemplare alcuni vasi dai decori solari che ho strategicamente dislocato tutto intorno alla mia postazione di relax; sono vasi che ho comprato da un’artista che incontro di frequente nelle fiere di settore e che per il loro effetto,  su di me salutare, io chiamo i vasi del buonumore.
L’artista che li decora, siciliana come me, si chiama Alessandra Intelisano e si ispira nei disegni e nei colori a geometrie ipnotiche di impronta africana o comunque mediterranea che su di me hanno un effetto anti stress: io li guardo e mi rilasso pensando positivo. Più che da vasi io li tratto da contenitori tuttofare dove metto dentro ciò che più mi piace: l’Uncarina regalatami da Leo; Nematanthus dai rami penduli 0 il mazzo di penne e matite che accompagnano da sempre il mio lavoro di insegnante.
Per sapere se il segreto del buonumore è dovuto a qualche particolare alchimia del colore chiedo ad Alessandra come è cominciata la sua storia di artista o per meglio dire di artigiana,  come lei stessa ama definirsi.
"Io non ho avuto una formazione artistica, anche se avrei voluto studiare da architetto, ma  vari motivi, tra cui sostanzialmente una mia incapacità giovanile di prendere decisioni, mi hanno portato verso un percorso formativo diverso; mi piace però molto disegnare e lo faccio da quando ero ragazzina vivendo in una famiglia dove mia madre dipingeva e mio padre era un amante della natura e dell'arte. Ho cominciato dipingendo su tela utilizzando spesso le mani per avere un contatto quasi fisico con il colore; poi, per contrasto, essendo una persona irrequieta, mi sono invaghita del disegno a china che è un lavoro di estrema pulizia e precisione. Fino a pochi anni fa la pittura, il disegno, mi facevano compagnia la sera ma non rappresentavano un lavoro,  mi occupavo invece di  marketing ma anche per tanti  anni di cavalli, che come me sono animali pazzi,  lavorando come alimentarista di puledri e cavalli da corsa. 
Poi, come succede talvolta nella vita, dopo un periodo nero, buio, di quelli da dimenticare, mi sono detta che potevo ricominciare partendo dalla mia passione per i colori, per il caldo, per sole siciliano che ho cercato di trasferire nelle mie creazioni."
"E' stato così che sette anni fa, spinta di un mio vicino di casa, ho preso parte alla prima edizione della mostra del verde “Viscalori in fiore”: avevo solo due smalti per le unghie ed un colore a tempera per realizzare a tempo di  record le mie creazioni ma il mio allestimento ebbe molto successo tanto da spingermi a continuare, grazie anche all'incoraggiamento di amici come  Francesco Borgese del vivaio Valverde , che mi ha chiamata  a partecipare alla mostra del verde "Ciuri ciuri  " e Filippo Figuera, del vivaio Malvarosa  con i suoi "Festival dei gelsomini e dei gerani" o ancora  Sabrina Delfino, produttrice di saponi con la quale ho diviso uno spazio espositivo  a "Dove fiorisce la Jacaranda" e Marella Ferrera che mi ha invitata a due suoi eventi; ed è proprio nel corso di questa mostra che ho avuto la fortuna di incontrare Francesca Caotorta Marzotto organizzatrice di Orticola che dopo avermi conosciuta mi ha gentilmente invitata ad esporre a Milano; da quel momento non mi sono più fermata. Da pochi giorni sono rientrata  da Milano dove ho partecipato ad Orticolario; un'esperienza bellissima per  l'interesse che il mio lavoro ha suscitato tra il pubblico, con alcuni contatti anche in Francia e Svizzera . "
 Quale tecnica adotti per realizzare i tuoi lavori e da cosa trai ispirazione?
"La tecnica che adotto è un misto di policolor, cere e resine; sono prevalentemente la cera ed il finissaggio finale che rendono il vaso setoso e brillante ma non troppo. Di primo acchito non saprei dire da dove traggo ispirazione  ma certamente adoro la luce del sole e l'energia positiva che ne deriva;  quando dipingo i miei vasi non penso alle piante che potrebbero contenere ma ai colori da dare ai miei oggetti per fare provare a chi li guarda la stessa felicità che io provo guardando i colori della mia terra.  Tutto dipende dal mio umore, dal mio stato d'animo ed infatti la mia produzione è cambiata tantissimo durante questi anni: prima l'intreccio era molto fitto, attorcigliato, contorto; oggi nelle mie creazioni cerco di togliere, di alleggerire lasciando più spazio al colore di fondo. E mi sono dedicata anche ad altri contenitori come le cassette in legno o i piatti; ultimamente poi mi piacciono tantissimo i vasi artigianali di provenienza araba, uno diverso dall'altro e con un proprio carattere che provo a mettere in risalto con il colore" 
Dove è possibile trovare le tue creazioni?
"Vendo i miei prodotti prevalentemente all’interno delle fiere del verde perché è un mondo molto bello ed interessante e naturalmente preparo anche oggetti su commissione. Svolgo la mia attività in quella che un tempo era la mia casa e che oggi è il luogo-laboratorio dove trascorro anche dodici ore di fila seduta davanti al mio lavoro con la sola compagnia dei programmi di Rai Radio 2 a scandire il ritmo della mia giornata. Chiunque volesse venire a trovarmi è il benvenuto".

Ecco dunque  il segreto del buonumore evocato dai vasi di Alessandra: la capacità artistica  di trasmettere attraverso i disegni ed il  colore la voglia di superare con grinta e passione le tante malinconie e contrarietà che la vita ci riserva.  A me uno sguardo sui suoi vasi mi fa pensare positivo non resta che verificare  se l'energia sprigionata dalle sue creazioni  avrà lo stesso effetto positivo anche su di voi.  

 

2 commenti:

  1. Conosco personalmente Alessandra, è una artista di una bravura assoluta, lei colora ogni cosa, dal vaso alla cornice, dalla sedia alla scopa, fino ad arrivare ad opera d'arte come i quadri. Tutto ciò che colora diventa un pezzo unico al mondo, non esiste una cosa uguale ad un'altra. Complimenti Ale per la persona che sei.

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