sabato 12 maggio 2012

Erythrina viarum a Palermo

Storia di un appuntamento mancato

Illustrazione tratta dal libro Guida all'Orto Botanico di Palermo, Dharba Editrice
Palermo, Palermo, devo andare a Palermo e non voglio intoppi, disguidi, recriminazioni come è successo  l'altr'anno quando tra lamenti e discussioni di amici e parenti del tipo: "Ma che ci andiamo a fare a Palermo che dista da Catania quasi tre ore di macchina?"; "ma proprio di domenica quando i negozi sono chiusi e non c'è vita, non c'è movimento?"; ma ti sembra normale fare tutta questa strada solo per fotografare delle stupide piante"; "invece che a Palermo andiamo al mare che siamo bianchi come delle mozzarelle!!"; tergiversando, tergiversando, di domenica in domenica, mi sono persa l'appuntamento. Ma quest'anno ho giurato, non mi faccio fregare e per nessuna ragione al mondo mi perderò l'evento; in aprile andrò a Palermo con o senza famiglia al seguito... Le ultime parole famose: "Mamma questa domenica non si può perché c'è la partita Palermo-Catania e non è proprio il caso di mettersi in mezzo"; "domenica l'altra ricordati che ho la festa dal compagno di scuola"; "questa domenica non ci pensare perché hai teatro e devi accompagnare il nonno a vedere la sua amata "Lirica"". Insomma oggi no e domani neppure anche quest'anno, quando sono riuscita ad andare a Palermo senza figlio né amici ma in compagnia di quell'anima santa di mio marito, l"Evento" si era già verificato e solo a sprazzi se ne vedevano gli ultimi bagliori. Di che parlo? Ma della fioritura dei secolari alberi di Erythrina viarum del Foro Italico di Palermo, nel tratto della Marina che va da Villa Giulia a Porta Felice.


Diapositive dell'aprile 1991
Sono alberi che hanno sulle spalle quasi duecento anni d'età essendo stati piantati intorno al 1830 in quella che era la prima alberatura stradale palermitana sul Foro Umberto I. Sono grandi alberi di origine tropicale dai tronchi ingrossati e gibbosi, presenti anche altrove in Europa dove il clima è molto mite, ma qui a Palermo hanno assunto sviluppo ed autorità vegetale che li fa essere unici e speciali. Questi grandi alberi, dell'impianto originario ormai ridotti a solo quindici esemplari, perdono le foglie in inverno e fioriscono in aprile prima di avere rimesso le foglie nuove.

La fioritura è da cartolina; le piante si riempiono di grandi ammassi di fiori rosso corallo (come  indicato dal genere Erythrina che in greco vuole dire "rosso") tipici delle Fabaceae raggruppati in pannocchie apicali con i petali dello stendardo corti che lasciano fuoriuscire gli stami. In Sud Africa, paese d'origine, la specie è chiamata albero dei coralli ma non sono solo i fiori ad essere rosso arancione, anche i semi, contenuti all'interno di baccelli penduli, sono dei fagioloni rossi con una macchia nera in mezzo.


La fioritura di questi monumenti vegetali è breve e si conclude con la comparsa delle foglie che sono grandi, di colore verde chiaro, composte da tre foglie ovali a base arrotondata e punta accentuata, margine intero e portate sulle nuove ramificazioni che hanno piccole ed affilate spine simili a quelle delle rose. 
La sistematica della specie appare controversa: c'è chi individua nei grandi alberi della Marina di Palermo esemplari di Erythrina viarum Todaro, sinonimo di Erythrina caffra, specie proveniente dalle coste orientali del Sud Africa, nella regione del Cafri; c'è, invece chi descrive la specie palermitana come Erythrina corallodendrum, originaria dei paesi del Sud dell'America (Giamaica, Haiti). Guglielmo Betto nel suo testo "Piante insolite" le classificò come Erythrina corallodrendum;   le pubblicazioni dell'Orto botanico di Palermo parlano invece di Erythrina viarum.  A guardare sul web le numerose immagini delle due specie sembrerebbe trattarsi proprio di quest'ultima specie.

  Conclusione

I grandi alberi di Palermo si sono oramai rivestiti di foglie ed il ricordo della recente fioritura riecheggia nel verde con rade macchie di fiori arancione. Come mi potrò consolare di avere toppato anche quest'anno l'appuntamento con l'Evento"? Mio marito, pragmatico, sa cosa fare ordinando granite al limone e brioches all'ombra ed al fresco delle grandi eritrine, vista mare. Penso che anch'io mi consolerò così ma, giuro che, l'anno prossimo ci sarò, puntuale.

2 commenti:

  1. Ciao, temo che il problema non è che sei arrivata troppo tardi qui a Palermo.. Le Erythrine al Foro Italico [fra le prime 'violente' fioriture che hanno indotto (e 'acceso') la mia passione per le alberature stradali di questa città] né quest'anno né l'anno scorso hanno avuto una fioritura vistosa, ad eccezione di pochi gruppi di fiori in pochi rami!
    Di sicuro l'anno precedente avevano subìto una pesante potatura (anche a seguito di un grave incidente d'un ramo spezzatosi da uno di questi esemplari originari del 1833). Forse per questo trauma, forse per i 180 anni sui.. tronchi, da due anni niente fioritura di massa! :(
    C'è di buono che ne sono stati piantati molti nuovi esemplari (alla 'Circonvallazione', in varie vie e anche proprio nel prato erboso del foro italico): questi alberi più giovani non deludono per niente!
    Anche se spero nella ripresa di quest'appuntamento di aprile-maggio della storica "doppia piantata di erythrine" che incantava col suo rosso dei fiori, più il verde dei grandi alberi, più l'azzurro del mare, i visitatori di Palermo già nei primi decenni del 'novecento!
    Jan Mariscalco

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    1. Molte esemplari sono affetti da cancro del tronco e la vegetazione mi era parsa un poco stentata; le foto delle infiorescenze le ho prese, infatti, su giovani esemplari lato mare; la vecchiaia è una gran brutta malattia.

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