mercoledì 25 luglio 2012

Malvaviscus il parente introverso dell'Hibiscus

Se dovessi rispondere alla domanda: quale è il fiore che più di ogni altro esprime, nei giardini mediterranei che si affacciano sul mare, l’esuberanza tropicale dell’estate, non avrei nessuna esitazione a rispondere: l’ibisco. Hibiscus rosa sinesis è infatti l’arbusto i cui grandi fiori sono l’emblema della sensualità, della disinibizione, della sfrontatezza botanica; ingredienti tipici di un’estate vissuta alla grande. 
Hibiscus rosa sinensis Lady Cilento *
Da quando Hibiscus rosa sinensis è stato introdotto in Europa, nel 1732, dalle Indie occidentali sono stati ottenuti un numero elevatissimo di ibridi i cui colori variano dal rosso, colore originario della specie, al bianco, al giallo, all'arancio, al violetto e all'indaco con molte sfumature intermedie e combinazioni cromatiche.
Hibiscus rosa sinensis Molly Cummings *
Un fiore, dalla grande corolla a cinque petali, che fa del colore il suo punto di forza in quanto privo di profumo; d’altra parte, in natura, sono i colibrì, piccoli uccelli tropicali ad essere incaricati dell’impollinazione e pertanto il richiamo, più che olfattivo deve essere gioco forza quello di un cromatismo sbandierato. Grandi fiori effimeri che durano un solo giorno sostituiti a cascata da altri fiori che si aprono in successione. E’ dell’ ibisco il fiore che le ragazze di Tahiti, secondo tradizione, portano tra i capelli, rispettivamente sopra l'orecchio destro per indicare disponibilità agli incontri o a sinistra per evidenziare un impegno già preso.
Wikipedia

Danzatrici di Tamurè
Non mi spiego come un simile archetipo di spavalda bellezza vegetale possa essere parente stretto del Malvaviscus, il più timido degli arbusti tropicali a fioritura estiva. Malvaviscus arboreus è, infatti, anch’esso un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Malvaceae e pur provenendo dai paesi del Sud e centro America si è bene ambientato nei giardini posti lungo le coste mediterranee. Il nome botanico è una contrazione tra i nomi dei generi Malva ed Hibiscus ed in effetti si tratta di un arbusto che ha  alcuni caratteri botanici della malva ed è molto simile all’ibisco dal quale ha preso sia le foglie alterne di forma allungata e margine dentato che i fiori di colore rosso scarlatto molto simili a quelli della varietà rossa dell’ibisco.
Da cosa arguisco, allora, il carattere riservato del tipo botanico? Facile, dal fatto che i grandi fiori a cinque petali del malvavisco non ne vogliono sapere di aprirsi; rimangono chiusi con i petali avvolti, stretti attorno all’asse staminale come la tela ripiegata di un ombrello da viaggio. Solo gli stami, di colore rosso lacca, saldati tra loro, fuoriescono dalla corolla avvoltolata; per il resto: “chiuso, closed, zu, fermé” come sui finestrini dei treni della mia infanzia. Negli umani non volersi mettere in mostra è sintomo di riservatezza, timidezza, insicurezza nei propri mezzi, così immagino che sia anche per il Malvaviscus, il parente introverso dell’ibisco. Ma le qualità botaniche ci sono e tutte di pregio in giardino; i fiori, ad esempio, durano più giorni e l’arbusto ne produce in grande quantità e per un periodo assai lungo. Ne ho fotografati esemplari in fiore anche nei mesi invernali, in piante poste in posizione riparata. La specie è rustica ed ha uno sviluppo molto rapido anche in pieno sole come un bell’esemplare fiorito da un mese nel giardinetto sabbioso del lido.
Ora che arrivano i giorni più caldi dell’anno il giardiniere rumeno lo pota lasciando qualche rametto in fioritura; con le cime semi legnose produce talee che radicano con una certa facilità. Nei paesi d’origine il malvavisco viene spesso utilizzato per realizzare siepi o gruppi decorativi e la stessa cosa potrebbe farsi da noi.
Se poi mi chiederete quale delle due specie preferisco, vi dirò che adoro i  tipi di "carattere  riservato".

* Le foto degli ibischi contrassegnate da * sono di Giuseppe Patanè

Dove trovare gli ibischi: Sun Island nursery
Dove trovare il malvaviscus : Noaro vivaio
ed ancora:vivaio Tropicamente

2 commenti:

  1. Ciao Marcella, ogni tanto ritorno...Non ho dubbi, mi piace molto l'eleganza del Malavisus. Senza nulla togliere all'estroso Ibuscus. Ma anch'io preferisco scegliere sempre le cose più semplici e meno appariscenti. I colori più tenui rispetto a quelli accesi. Forse perchè anch'io sono un pò così! Ciao, felice estate!

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  2. Ciao Audrie, mi fanno sempre MOLTO piacere i tuoi commenti; purtroppo l'estate sembra essere per forza la stagione degli ibischi, tipi caratteriali che a mare si riconoscono subito: costumi micro, colore cioccolato uniforme, sguardo assassino. Non è roba per me e penso neanche per te. Ciao

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