sabato 16 febbraio 2013

Furcraea selloa, una specie per grandi spazi

Tipi da Orto

Furcraea all'Orto Botanico di Palermo
Ho inserito la descrizione della Furcraea selloa nella rubrica dei“ Tipi da Orto” non perché la specie sia particolarmente rara o delicata o perché, essendo specie caraibica, richieda particolari cure colturali per adattarsi al clima mediterraneo; no, Furcraea selloa , specie molto simile alle agavi appartenendo alla stessa famiglia, dotata di uno stipite arboreo che può raggiungere i due metri di altezza e con foglie, carnose e spinose al margine, rigide come spade e disposte a corona intorno allo stipite, è semplicemente specie troppo grande ed ingombrante per ritrovarla nei piccoli giardini o dove si hanno dei bambini; gli spazi condominiali ed i luoghi di passaggio non le sono congeniali e neanche gli ambienti freddi le si addicono. Ecco perché gli esemplari più belli di questa specie, disposti scenograficamente in serie, li ho visti andando per orti botanici: a Palermo, ad esempio.
Tuttavia nei giorni scorsi , girando per le campagne intorno ad Adrano, sono tornata dopo tempo a rivedere il piccolo borgo di Carcaci.
E' un grumo di case nato intorno ad una sorgente d’acqua a partire dal XII sec., circoscritto, oggi, ad un minuscolo bar di campagna , a vecchi fabbricati, un tempo magazzini , una semplice chiesa con la facciata nera di pietra lavica ed un vecchio castello  in origine della famiglia dei duchi Paternò Castello ed ora della famiglia Ciancio che lo ha ristrutturato come residenza di campagna.



Il giardino del castello in assenza dei proprietari non era visitabile ma la stradetta che consente l’accesso alla casa era liberamente percorribile; ed io l’ho percorsa attirata da una composizione semplice ma sapiente di specie adatte al contesto e al clima capaci di infondere un forte senso di tranquillità: un viale di Melia, un gruppo di palme (Washingtonia robustaW. filifera) e agavi gigantesche a ridosso delle mura merlate che contornano il giardino.
Accanto ad esse una serie, magnifica ed inaspettata, di esemplari di Furcraea selloa var. marginata che come tanti "cavalli di Frisia"  proteggevano il giardino con lunghe, rigide foglie, stiracchiate al sole, puntate ad alzo zero.

Ho avuto l'impressione che, nonostante l'aspetto guerriero, siano piante da guardia mansuete.
Caratteri botanici della specie

Il genere Furcraea, appartenente alla famiglia delle Asparagaceae, è dedicato al chimico francese del XVIII secolo T. Fourcroy e comprende circa 20 specie di piante succulente originarie dell’America tropicale. Sono piante caratterizzate da una rosetta di grandi foglie basali o portate all’apice di un tronco di altezza variabile, spesso dentate, spadiformi; l’infiorescenza è a pannocchia ed è sostenuta da uno scapo fiorale alto anche vari metri. La specie più utilizzata a scopo ornamentale è Furcraea selloa il cui termine specifico fu dedicato dal botanico Koch all’amico e collaboratore Sello. La specie è caratterizzata dall’avere foglie lunghe oltre un metro munite sul margine di spine ricurve; pur essendo di origine colombiana si è naturalizzata in Madagascar dove la specie viene diffusamente coltivata per la produzione di fibra ricavata dalle lunghe foglie. A maturità la specie produce un’infiorescenza alta fino a 6 m che porta bulbilli utilizzati per la propagazione della specie. La Furcraea selloa var. marginata ha i bordi delle foglie colorati di bianco o giallo. E’ pianta ornamentale adatta per le regioni a clima asciutto e caldo.

2 commenti:

  1. Amica Marcella
    Thank you very much for so interesting informations and beautiful photos!
    In Greece we have, also!
    Many greetings and kisses
    Ciao

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