domenica 8 giugno 2014

Solanum torvum, dall'orto al giardino

Molti tra gli appassionati green impegnati nella coltivazione di un orto avranno certamente sentito parlare di Solanum torvum, una specie molto vigorosa, rustica, selvatica, nota in molti paesi equatoriali come specie invasiva capace di colonizzare zone povere ed inospitali e che, grazie ad un robusto apparato radicale, è in grado di svilupparsi anche in terreni con forte carica di nematodi o  di funghi patogeni. Per queste sue doti di robustezza e resistenza, Solanum torvum  è diventata negli ultimi anni una specie molto richiesta sia a livello amatoriale che a livello di agricoltura intensiva come pianta portainnesto di Solanaceae come  melanzana e talvolta anche pomodoro.
Sito immagine
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Nella zona del ragusano, ad esempio, l’utilizzo di Solanum torvum avviene oramai su circa il 70% delle produzioni in coltura protetta perché determina risultati produttivi paragonabili a quelli che si riuscivano ad ottenere con piante di melanzana non innestate ma coltivate su terreni disinfestati con bromuro di metile; l’utilizzo della specie è dunque un bel vantaggio economico ed ambientale anche perché, per la vigoria del portainnesto, la coltivazione della melanzana può essere svolta in coltura biennale con forte riduzione dei costi di impianto e notevole aumento della sostenibilità agricola.
Solanum torvum, inoltre, nonostante le sue origini equatoriali, è pianta molto resistente al freddo, presenta un’alta efficienza dell’assorbimento radicale e determina produttività elevata non modificando le proprietà organolettiche delle piante innestate.
Per queste indubbie qualità le richieste di semi di solanum o di piantine pronte all’innesto non riguardano più solo le aziende agrarie ma hanno contagiato il mondo amatoriale come dimostra l’alto numero di siti web dove si vendono o scambiano semi di questa resistente solanacea.


Ma appena ci si sposta di poco oltre la visuale orticola e si va in giro per giardini può capitare di ritrovare, come è capitato a me in Sicilia, qualche pianta di Solanum torvum che in fuga dall’orto è riuscita a crescere in piena terra facendo bella mostra di se con foglie e fiori.

Certo, l’aspetto non è leggiadro, né etereo come effettivamente ratifica l’appellativo specifico di torvum (crudele, cattivo) ma questa solanacea coltivata in piena terra fa la sua figura diventando una robusta pianta arbustiva poco ramificata che può raggiungere i due, tre metri d’altezza.
La pianta presenta fusti ricadenti, leggermente pelosi con poche spine sparse che portano foglie, grandi, semplici e singole di consistenza membranosa con il margine fortemente lobato; in tarda primavera si formano, poi, corimbi terminali molto densi di fiori bianchi con evidenti stami gialli. Dai fiori si ottengono grappoli di piccole bacche rotondeggianti, prima verdi poi giallastre a maturità, contenenti numerosissimi semi.
Per noi è una specie misconosciuta ma nei paesi d’origine come il Messico, Brasile e il Perù, ma anche in Africa e nel sud est asiatico, come in Thailandia, la pianta è popolarmente coltivata, con selezioni orticole, per i suoi frutti utilizzati in zuppe e salse oppure tritati come spezie insieme con melanzane o pomodori. Senza parlare poi, delle proprietà antimicrobiche attribuite alle foglie che vengono applicate, nei luoghi d’origine e nella farmacopea popolare, su tagli e ferite. Certamente non è specie commercializzata presso i vivai, perciò se volete provare il gusto dell’esotico, sarà necessario procurare i semi approvvigionandovi dal circuito orticolo ed effettuando la semina in vaso per eseguire poi il trapianto ad avvenuto sviluppo, in un angolo soleggiato ed asciutto del giardino. Con forti abbassamenti termici invernali la pianta può subire danni alla parte aerea per ricacciare, poi, al ritorno della bella stagione; non per niente qualcuno la chiama: “fico del diavolo”.

GRIN

12 commenti:

  1. "In fuga dall'orto" mi piace molto come espressione. Anche la rinnovata passione per l'orto ormai sta rientrando in percorsi troppo prevedibili.

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    1. No, dai: ho dovuto procurare semi di Solanum torvum per un signore veneto che li voleva portare in regalo al suo vicino di orto sociale, su a Mestre. Mi è sembrato bello questo "orto solidale"..

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  2. Molto interessante; un'enorme pianta di "patata" insomma...dici che si trova e può crescere anche al nord?

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    1. Di trovare, i semi si trovano; poi a crescere, d'estate, crescerà; per il proseguo.. si vedrà!

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  3. buongiorno sono marco di brescia conoscete qualcuno che mi possa dare anche pagando i semi di torvum ? sono un appassionato ho un'orto qui nel bresciano potete aiutarmi ?

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    1. Cercherò di esserti d'aiuto; contattami al mio indirizzo email tramite la rubrica: Filo diretto con il lettore

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    2. Ci sono diversi vivai in Sicilia che al momento dispongono di semi di Solanum torvum, ecco di seguito i recapiti: http://www.palmetropicali.altervista.org/palmetropicali/la_mia_attivita.html
      http://www.vivaitorrenatale.com/

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  4. Salve,volevo sapere quanto tempo passa dalla semina del solanum torvum aquando è pronto per essere usato come portainnesto.Grazie

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    1. Solanum torvum nelle aziende che lo producono, dal momento della semina effettuata in contenitori alveolari, necessita di circa 70 giorni per raggiungere il diametro sufficiente per l’innesto. E chiaro che visto che anche il nesto cioè la piantina che andiamo ad innestare dovrà avere lo stesso diametro del portainnesto è importante sincronizzare le semine.

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    2. Utili informazioni qui:
      http://www.ismea.it/flex/AppData/Redational/Normative/D.5e4fdc69463c5d55bc42/200760952.pdf

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