mercoledì 8 agosto 2018

Ochna serrulata... e la chiamano Mickey Mouse

Ochna serrulata è un arbusto buffo, una di quelle curiosità botaniche capaci di rendere interessante un angolo anonimo di giardino non solo per gli adulti appassionati di piante ma anche per i bambini che in genere per queste cose non hanno grande interesse. In estate, infatti, quando la pianta dopo la fioritura è in fruttificazione, produce una grande quantità di frutti, in parte maturi ed altri in via di maturazione, che si presentano come un guazzabuglio di colori dal rosso, al verde, al nero.
In Ochna serrulata la fioritura, pur gradevole, non è, infatti,  la fase più appariscente di questa specie ma lo sono i frutti carnosi, sferici o leggermente piriformi , grandi come un pisello, di colore prima verde poi neri, attaccati su un asse fiorale carnoso di colore rosso vivo, protetto da sepali rigonfi dello stesso colore. I frutti in numero di 5-6 per ricettacolo fiorale non maturano tutti contemporaneamente e così nell’insieme ricordano le orecchie ed il naso dei primi disegni del fumetto Topolino tanto da essere chiamato: arbusto Mickey Mouse.

La fruttificazione abbondante e l’effetto d’insieme di grande allegria lo fa conoscere pure come Carnival Bush.
Ochna serrulata è specie arbustiva proveniente dal sud dell’Africa dove vive ai margini delle foreste sempreverdi, nelle foreste arbustive, sui pendii rocciosi, nella savana e nelle praterie; la sua taglia, in natura, può superare i due metri d’altezza con ramificazioni divergenti che partono in tutte le direzioni, conferendo alla pianta un aspetto arruffato ed un poco disordinato.
I rami sono di colore rossastro e portano lenticelle prominenti e la loro corteccia contiene elevate quantità di tannino. Le foglie sempreverdi sono alterne, semplici, ellittiche con il margine fogliare leggermente seghettato ed ondulato; il colore del giovane fogliame è rossastro per diventare di un colore verde brillante a maturità.
I fiori singoli a cinque petali, con numerosi stami, sono di colore giallo ed emanano un lieve profumo mieloso. I petali cadono rapidamente, dopo di che il ricettacolo fiorale e i cinque sepali si inspessiscono diventando di un colore rosso brillante.
La specie viene coltivata negli Orti botanici o nei giardini delle aree calde (zona climatica USDA 9-11) come curiosità botanica ma in alcune regioni del mondo come l’Australia, la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti, arrivata come pianta da giardino, è sfuggita al controllo divenendo specie invasiva essendo facilmente disseminata dagli uccelli e da altri animali.
Io l’ho incontrata più volte nel mio girovagare verde: nelle serre dell’Orto di Padova dove  la specie è classificata come Ochna kirkii con un termine specifico non riconosciuto da The Plant List. In Sicilia l’ho fotografata nella serra dell’Orto botanico di Catania e a Milazzo da Natale Torre; certamente però il più bell’esemplare l’ho visto coltivato a Messina, in pien’aria, nel lussureggiante giardino del dottore Guglielmo Labruto.
 
 
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