sabato 16 giugno 2012

Brachychiton, alberi australiani per i giardini del Sud

Brachychiton discolor
Al genere Brachychiton appartengono una trentina di alberi ed arbusti provenienti dall’Australia sia dalle aree costiere più umide che dalle regioni interne siccitose.  Le specie arboree nei luoghi d’origine raggiungono ragguardevoli dimensioni e sono utilizzate a scopo ornamentale per le splendide fioriture che, in alcune specie provenienti dalle aree a clima caldo umido, hanno la particolarità di avvenire all’inizio della stagione secca su piante che hanno perso le foglie. L’intera chioma si riempie di grandi grappoli di fiori cerosi campanulati che nelle diverse specie possono essere di colore rosso, rosa o crema. I Brachychiton sono alberi dal tronco ben piantato, imponente rispetto alla chioma perché capace di accumulare al suo interno linfa con funzione di riserva idrica (Brachychiton rupestris); la corteccia è liscia e grigia, detta a pelle d’elefante e le foglie sono grandi, più o meno lobate nelle diverse specie e anche sulla medesima pianta, simili all’acero in Brachychiton acerifolius e al pioppo in Brachychiton populneus.
Brachychiton acerifolius
I frutti delle diverse specie appartenenti al genere sono molto caratteristici: grossi baccelli deiscenti, detti follicoli, di consistenza legnosa, coriacea, a forma di barchetta  una volta aperti; all’interno del frutto i semi sono disposti dentro una struttura di aspetto alveolare e sono avvolti da una tunica pelosa rivestita da setole; queste, toccate, si attaccano facilmente alle dita provocando in alcune specie un forte prurito.
Brachychiton: follicoli
A questo rivestimento si deve l’attribuzione del nome del genere da Brachy=corte e chitone=tunica. Un tempo il genere si chiama Sterculia in onore di Sterculio (!!!) una divinità tardo romana, in verità non molto nota, nume tutelare del “letame” inteso come fattore di fertilità ed abbondanza. Il motivo che ne ha ispirato l’attribuzione è l’odore (indovinate di che..) emanato dai fiori di alcune specie come, ad esempio di Sterculia foetida. Tutte le specie sono monoiche, portano cioè fiori di entrambi i sessi sulla stessa pianta. Dai paesi d’origine i Brachychiton si sono diffusi come alberi d’ornamento nelle regioni siccitose ad estate calda ed asciutta, come il Mediterraneo, il Sud Africa e la costa occidentale degli Stati Uniti. Ecco allora la descrizione di alcune specie che è possibile trovare nei giardini delle città mediterranee che si affacciano sul mare : 
Brachychiton acerifolius o albero fiamma
Albero di medio sviluppo con foglie di un bel verde lucente, alterne e molto simili alle foglie dell’acero; all'inizio dell'estate, su piante ancora prive di foglie, si producono masse brillanti di numerosi piccoli fiori campanulati di colore rosso fuoco, raggruppati in pannocchie terminali.  La fioritura è spettacolare e veramente "di fuoco"; lo stesso colore di fiamma si crea alla base della pianta per i fiori che cadono al suolo. Se la stagione primaverile non è molto piovosa la fioritura è più intensa e  di colore più acceso.
Tappeto di fiori di Brachychiton acerifolius
I frutti sono grandi baccelli deiscenti a maturità che rimangono a lungo pendenti a grappoli sulla pianta. E’ una specie sufficientemente resistente al freddo (non intenso) delle regioni mediterranee marine. 
Brachychiton discolor 

E' un albero molto simile alla specie precedente ma di portamento più sviluppato. L’aspetto distintivo di questa specie sono i fiori, relativamente grandi, rossi  fuori e rosati internamente. La pagina superiore della foglia, i fiori e i follicoli sono ricoperti da una peluria lanuginosa. Prima della fioritura la pianta tende a spogliarsi delle foglie anche se non completamente. E’ un bell’albero con tronco ben piantato frequente in parchi, giardini o alberature stradali; meno sensibile al freddo rispetto a B. acerifolius.
Brachychiton populneus

E' specie che proviene dalle regioni interne, aride, dell’Australia ed è dunque molto resistente alla siccità e al caldo. Si tratta di alberi di medio sviluppo che a differenza delle specie precedenti non perdono le foglie. In Australia è specie molto apprezzata per fornire ombra e riparo in zone siccitose. I fiori campanulati, color crema con l'interno rosato variegato, compaiono all’inizio dell’estate e sono molto ricercati dalle api che ne producono un ottimo miele.
Da fiori si formano, in breve, frutti legnosi più tozzi delle precedenti specie da cui è possibile estrarre semi gialli di facile germinabilità, avvolti in setole ad effetto pruriginoso che gli aborigeni consumano abbrustoliti.
Le foglie, molto simili al pioppo, nelle regioni d’origine sono appetite dal bestiame ed utilizzate come foraggio in momenti di grande siccità.
Qualunque specie di Brachychiton si scelga di utilizzare per i giardini del Sud si tratta sempre di alberi di assoluto pregio estetico, adattabilità al clima e rusticità.

27 commenti:

  1. Buongiorno, il brachychiton populneus tende ad essere infestato dai pidocchi?
    Vi ringrazio in anticipo per la vostra risposta.

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    1. Ciao e benvenuta. Questa specie di Brachychiton ha fiori melliferi che attirano orde di api; intorno ad ogni esemplare in fioritura c’è, infatti, grande movimento di insetti attirati dal nettare; gli afidi,tuttavia, insetti comunemente chiamati pidocchi, sono più attirati dai giovani germogli, dalle parti tenere e verdi perché sono succhiatori di linfa; non credo che il Brachychiton in questione sia per questi insetti più appetibile di altre specie.

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  2. Grazie e complimenti per la precisione delle informazioni! Dopo aver letto varie pubblicazioni a volte molto confuse sulle specie di Sterculie/Brachychiton, ero arrivato anch'io alla conclusione che anche qui a Palermo le Brachychiton presenti in città fossero proprio delle tre specie da te indicate! Una piacevole conferma, grazie ancora
    Jan Mariscalco

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    1. Ti ringrazio per i complimenti; sono molto contenta di avere trovato .. un agente all'Avana (Palermo) con il quale scambiare informazioni e notizie, botaniche naturalmente. Teniamoci in contatto ne verrà fuori sicuramente qualcosa di interessante!

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  3. Grazie per aver pubblicato questa bella scheda. L'anno scorso mi hanno regalato dei semi di B. Populneus: da poco li ho seminati e sto vedendo i primi germogli. Problema: una volta sviluppata (si spera) la pianta regge il clima invernale milanese?

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    1. Se la terrai in vaso, nessun problema, potendola riparare al momento giusto; per la piena terra, avrei qualche dubbio ma, tentar non nuoce..!

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    2. Sì, la farò crescere in vaso. A questo punto, penso che in inverno la piazzeremo sul pianerottolo con tutte le altre "freddolose". Grazie mille per la consulenza.

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    3. Ho un Brachychiton Populneus di 25 anni coltivato in vaso su un balcone di Milano. La pianta è nata da una talea di pochi centrimetri di legno verde ed è oggi alta più di due metri. La sottopongo ha regolare potatura primaverile per contenerne la crescita rigogliosa. Da tre anni fiorisce in maggio e pare sopportare il freddo egregiamente senza particolare protezione.

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    4. Grazie di avere comunicato questa esperienza di coltivazione, potrà essere di conforto e stimolo a chi vorrà cimentarsi; sarebbe interessante vederne una foto. Saluti

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    5. Salve Filippo, ricordi in che periodo e come hai fatto la talea? (substrato, posizione, annaffiature..)

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  4. Buonasera,
    complimenti per l'articolo che ho trovato particolarmente interessante. Avrei bisogno di sapere quale sia il periodo migliore per praticare la potatura di due Brachychiton populneus. Grazie

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    1. Nei parchi pubblici ho visto potati alberi di questa specie soprattutto sul finire dell'inverno ma se c'è spazio sarebbe bene non fare interventi drastici perché la pianta assume, crescendo una forma sgraziata

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    2. .... la pianta potata assume una crescendo una forma sgraziata

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  5. Grazie 1000 per l' informazione e la disponibilita'

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  6. ho un Brachichiton a Milano In vaso Credo varietà follicoli Alto 2 metri purtroppo non si sviluppa ne fa fiori
    Fabrizio

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    1. Ciao Fabrizio, credo che a Milano e in vaso il tuo brachychiton avendo raggiunto l'altezza di 2 metri ha fatto già tanto; non possiamo chiedere alle piante di andare troppo oltre i propri limiti :D

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  7. sono fiducioso
    Ho uno Stenocarpus sinatus, un Daphniphillum e un Psidium Guava .spero in un altro iverno mite. Le tengo adesso in vaso perché nel giardino il terreno è troppo umido e le foglie cadevano.Ho una foto di na albero Puo risalire a che specie è? grazie

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    1. Per le foto si può utilizzare la pagina "Filo diretto con il lettore" inviandole alla mia mail; a risentirci

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  8. Vorrei piantare un albero di brachychiton populneus nel mio orto di 350m²,ad una distanza di 6metri da una casa.Volevo sapere se col tempo le radici possono far danno alle fondamenta.Da dire anche che mi é stato consigliato dai vivai.

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    1. Brachychiton populneus non tende a smantellare pavimenti o ad espandersi molto con le radici; ne ho esempio da alcuni esemplari più che ventennali che tengo d’occhio, utilizzati come alberature stradali che non hanno minimamente intaccato il marciapiede che li contiene. Ritengo perciò che il consiglio del vivaista sia pertinente

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    2. Grazie Marcella

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  9. Salve, ho un esemplare di Brachychiton populneus acquistato in vasetto 18 anni fa e successivamente piantato nel mio giardino; ha raggiunto 8 metri di altezza, ma qualche notte fa è stato sradicato da una violenta tromba d'aria. Sono riuscita a farlo tirare su dai giardinieri e ad assicurarne la stabilità con puntelli e tiranti: vorrei sapere quanto tempo può impiegare per formare nuovamente un apparato radicale robusto che consenta la rimozione dei sostegni. Qualcuno sa darmi indicazioni in merito? Grazie. Paola

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  10. E’ un quesito difficile cui rispondere: se l’apparato radicale ha subito delle lacerazioni la sua riproduzione richiede tempo; piuttosto se l’apparato radicale è stato compromesso occorrerà ridurre la parte aerea con un’opportuna potatura di contenimento in modo che le due parti, apparato radicale ed aereo, siano fra loro equilibrate. L’apparto radicale così non dovendo troppo faticare a mantenere vegeta la parte fogliare potrà dedicare forze al suo consolidamento. L’emissione di nuova vegetazione estiva dirà dello stato di salute delle radici. Saluti

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    1. Grazie; il giardiniere avrebbe voluto capitozzarlo, ma io mi sono opposta perché avrebbe compromesso la forma piramidale del tronco. Parecchi rami si sono spezzati, spero che questo possa fungere da potatura; eventualmente farò spuntare un po' i rami. Saluti

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  11. Il mio populneus presenta dei rami che si seccano e lasciano un foro cilindrico netto sul tronco. sono diversi anni che l'ho piantato e ancora non ha mai fatto i fiori. aspetto consigli. Dino

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    1. Non voglio dare consigli avventati; per il seccume dei rami potrebbe trattarsi di attacchi di patogeni la cui diagnosi tuttavia richiede la visione del danno; per la fioritura, c'è molta variabilità specifica ed è possibile ci si trovi davanti un esemplare lento o addirittura refrattario alla fioritura ma solo con il tempo se ne potrà avere conferma ...

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