domenica 10 ottobre 2021

Un giardino di vasi a Torre Archirafi

Torre Archirafi è un piccolo borgo marinaro che si affaccia sullo Ionio in prossimità di Riposto, in Sicilia. Un luogo di mare e di vacanze molto affollato d’estate che diventa tranquillo ed ospitale quando gli interessi dei più si spostano dal mare ai centri commerciali. Un posto dove passeggiare, in questa stagione autunnale, perdendosi a guardare i mille movimenti delle onde del mare che è proprio lì, a ridosso delle case che sono esposte, inermi, alle mareggiate e al forte vento.

Ed è proprio di fronte ad una delle prime case della Marina di Torre Archirafi che si focalizza l’ attenzione di chi ama il verde per lo stupore che suscita un’incredibile composizione vegetale, un giardino di strada fatto di centinaia di vasi di specie e varietà differenti orchestrate a formare un’unica onda di colore che ha un suo ritmo ed un proprio tema conduttore.

Sono i coleus ( (Plectranthus scutellarioides) che ancora, in questo strascico d’estate, che da noi è l’autunno, la fanno da padrone; le loro foglie hanno colori le cui sfumature si inseguono, rimbalzano per contrapporsi o integrarsi secondo uno spartito che suggerisce movimento, allegria, festa.
Ma sono tantissime le specie che li affiancano ed è divertente scovare tra foglie e fiori quelle delle specie che si conoscono: qua la odorosa Lippia citriodora, le foglie a cuore del Farfugium, il Ruscus, le begonie, le iresine, pentas, vinca, rose rifiorenti, Cestrum nocturnum, brugmansia e tante specie rampicanti per dare verticalità alla composizione come Aristolochia, Lonicera, Jasminum azoricum, passiflora e plumbago bianco ed azzurro.

Non possono mancare le succulente con Agavi, Aeonium, Crassule, Kalanchoe e le aromatiche come Plectranthus, Santolina, finocchietto selvatico, che spuntano di tanto in tanto cercando di farsi spazio tra le molte specie tra loro in concorrenza, anche se a ben considerare, nel susseguirsi di specie a ripetizione non si percepisce affatto contrapposizione, perché in questa composizione corale le piante si vede che stanno bene proteggendosi a vicenda dal sole e dal mare.
Chi è l’artefice di tanto lavoro? Ci vuole amore per le piante ma anche occhio alla composizione perché tutto sembri così naturale ed è questo il talento di Giovanni Puglisi architetto di fatto ma giardiniere nel cuore con il quale è bastato chiacchierare dieci minuti di fronte casa per identificare in entrambi i sintomi di una passione comune per il mondo vegetale.
Giovanni ha messo insieme la sua collezione di piante da foglia e da fiore in vaso da circa due anni e mezzo. E’ una passione che gli viene da lontano quella per le piante, da quando ragazzino passava le estati dai nonni in una grande casa di campagna sulle pendici dell’Etna, al limitare del bosco, seminando pini da mettere a dimora le estati successive. Ricorda, di quelle estati, gli aromi ed i colori delle piante che facevano belli i giardini di una volta: clivie, ruscus,  fresie, iris bianchi e blu, amaryllis, calycanthus, fejioa, monstera. Piante abituate a vivere in Sicilia in modo frugale essendo a ridotte esigenze idriche; piante belle ed anche utili perché si potevano mangiare come gli agrumi, il vigneto o le pere e le mele delle varietà tradizionali etnee. Voleva fare l’agronomo Giovanni, ma sapeva anche disegnare e per decisione del padre fu mandato a Milano a studiare architettura. Oggi esercita la professione sposando la filosofia del non comparire; il lavoro dell’architetto, per lui,  è quello di assecondare il paesaggio intorno rimanendo spettatore di fronte alla natura; nei giardini tutto deve sembrare naturale pur essendo il risultato di un lavoro lungamente studiato a tavolino.

 Come sei riuscito a realizzare questa composizione da strada?

La casa ha una buona esposizione perchè pur essendo fronte mare è esposta ad est ed in estate da mezzogiorno in poi non c’è più sole che batte direttamente sulle piante. E’ questo un fattore fondamentale perché ai tanti amici ai quali ho regalato le mie talee di coleus, in situazioni di esposizione diverse dalla mia non hanno ottenuto risultati soddisfacenti per bellezza del fogliame e brillantezza del colore. Per creare l’ossatura della composizione ho usato i tanti vasi ereditati da mio nonno, vasi fatti a mano che cerco di mantenere nel tempo usando, se necessario,  la colla; li metto a terra capovolti per creare dei piedistalli di diversa altezza su cui poggiare i vasi delle piante che desidero coltivare.  
Dare acqua è un vero e proprio lavoro perché utilizzo l’innaffiatoio bagnando vaso dopo vaso per evitare eccessi che provocherebbero possibili marciumi radicali. In poco tempo si è creato un ecosistema che sembra stabile, non ho avuto cocciniglie d’estate e non ha mai fatto un trattamento chimico ed infatti tra i miei vasi circolano lumache, grilli, gechi ed una volta ho trovato anche una rana. Ora con l’arrivo del fresco taglierò i coleus in modo brutale (facendo nuove talee per l’anno prossimo) riportando alla luce, nel giardino invernale, i colori ed i profumi di piante che in estate sono rimaste defilate sotto il fogliame esuberante dei coleus.
Ci siamo lasciati che avevo ancora sprazzi di colore negli occhi,  stringendo tra le mani un talismano: un vaso antico, fatto a mano, in parte rabberciato che Giovanni mi ha voluto regalare per suggellare questa nuova amicizia a presa rapida, nata in pochi istanti, parlando di piante  e guardando il mare.


5 commenti:

  1. Incredibile scoperta. Grazie di avercela mostrata

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  2. È veramente Fantastico, sembra di essere dentro una favola. Ogni volta che passo da Torre Archirafi mi fermo e mi soffermo, in questi anni ho visto crescere questa Meraviglia. Complimenti architetto

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  3. ARCHITETTO VORREI FARLE I MIEI PIU' SINCERI COMPLIMENTI SI DUE FRONTI:
    UMANO E BOTANICO....SUL FRONTE UMANO LEI E' SICURAMENTE UOMO DI ESTREMA SENSIBILITA'....RIESCE A FAR VEDERE IN POCHI METRI CUADRATI LE MERAVIGLIE DEL CREATORE!....SUL FRONTE BOTANICO SE AVESSE INTRAPRESO IL LAVORO DI FIORAIO PROFESSIONALE AVREBBE FATTO MERAVIGLIE!

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  4. Eccezionale Giovanni, animo sensibile e creativo, complimenti!

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