Questo post partecipa all'iniziativa promossa da Aboutgarden, L'ortodimichelle e GiatoSalò
Natale al VERDE!
Ogni martedì del mese di dicembre tutti i partecipanti pubblicheranno sul proprio blog un post a tema scrivendo di decorazioni, di ricette, di piante e di tutto quello che fa bello il Natale e pure io sarò partecipe perché parlando di Natale “al verde” tra Tari, assicurazione sulla vita, festa dei diciotto anni di mio figlio; macchina nuova destinata al suddetto figlio, lavori di ultimazione della facciata di casa, mi sento molto, ma molto, preparata.
Approvo perciò in toto ed abbraccio con entusiasmo l’idea di una festività all’insegna del risparmio, del riciclo, della modestia e della frugalità dei consumi proponendo per l’occasione il particolare albero di Natale visto l’anno scorso nel piccolo paese siciliano, dal nome un po’ buffo, di Regalgioffoli.
Tutti gli elementi utilizzati per comporre l’albero sono stati reperiti e riciclati sul posto seguendo il filo conduttore della vera sicilianità.
Per realizzare il tronco dell'"albero di Natale" si è partiti da uno stipite relitto di Phoenix canariensis, una palma stecchita dal famigerato punteruolo rosso come centinaia di altre palme in Sicilia ed in tutto il Mediterraneo.

La lungimiranza delle maestranze locali che, invece di tagliare a raso il tronco colpito, lo hanno lasciato intero, privato della sola chioma collassata, ha consentito, sia di conseguire un notevole risparmio sui costi di smaltimento dei residui di potatura che di avere, per il nostro “Albero di Natale”, una certa prestanza e solidità di base.
La fase successiva è senza dubbio quella più divertente e all’insegna della “sicilianità”; l’intelaiatura di ferro è stata infatti ricoperta con cladodi di ficodindia, (volgarmente dette pale ) posizionati in modo embricato sulla struttura in ferro come le tegole sul tetto di una casa, fissando ogni singola pala alla rete sottostante con un opportuno filo di ferro.
Completata la copertura verde dell’albero si è passati alla sua decorazione utilizzando anche in questo caso frutti di facile reperibilità scegliendo tra le molte varietà di agrumi (arance, limoni) presenti negli orti e nelle campagne circostanti. Ogni frutto, attraversato da un filo di ferro, è stato fissato al centro di ogni singola pala coprendo poi i buchi lasciati liberi dalla struttura con foglie di ortaggi e crucifere, anch’essi facili da trovare.
E per finire, è stato posizionato il puntale realizzato con foglie di Chamaerops humilis, specie endemica della Sicilia e quindi autoctona e sono state approntate le luci, che attorcigliate intorno al tronco, sono state poi attaccate in modo avventizio all’illuminazione della pubblica via.
Un albero di Natale che più green e low cost di così sarà veramente difficile da trovare.
Partecipano con me