sabato 9 aprile 2011

Phaseolus caracalla: una specie che "casca a fagiolo"

Proprio oggi, ha inizio a Camaiore la seconda edizione della manifestazione “ E’ la via dell’Orto: Festa degli orti, delle sementi, delle erbe e delle erbarie. Sulla manifestazione dedicata, quest’anno ai fagioli, con mille appuntamenti e concorsi simpatici ad essi dedicati non mi voglio dilungare. La Sicilia è lontana dalla Versilia ed ho alcune oggettive difficoltà a parteciparvi; pertanto per i dettagli vi rimando al sito Weblog di Mimma Pallavicini, giornalista del verde che ne ha già parlato e ne relazionerà certamente.
Desidero, tuttavia anche io contribuire alla “festa del fagiolo” descrivendone una specie ornamentale i cui frutti non sono commestibili. Il nome scientifico della specie è Phaseolus caracalla, un fagiolo di origine tropicale che nei paesi d’origine ha crescita perenne ed è assai esuberante mentre nei climi mediterranei viene più frequentemente trattato da specie annuale e perlopiù in vaso. Fino a circa dieci anni fa la specie era, non dico frequente, ma reperibile presso qualche vivaio con produzioni un po’ particolari; poi è scomparsa ed è da tempo che non ne vedo in giro. La peculiarità di questa leguminosa rampicante sono i fiori leggermente profumati e con una forma stranissima: a chiocciola (caracol in spagnolo da cui anche il termine italiano caracollare) ) o a spirale o cavatappi o elica, insomma i fiori sono avvitati su se stessi e presentano un colore lavanda o giallo chiaro con vessillo più scuro.
 
 La fioritura, come per tutti i fagioli è estiva. Le foglie sono trifogliate, cuoriformi e portate all’apice di un picciolo; la pianta ha crescita esuberante per cui necessita di un tutore o un appoggio su cui fare affidamento. Se non trovate "caracollillo"  in giro ma riuscite a procurarvi i semi teneteli a bagno a lungo prima di metterli a dimora e, come consigliato da molti siti, utilizzate un terriccio ricco e ben drenato. Con le sue grandi foglie è pianta a cui non bisogna far mancare l’acqua ma sarà lei stessa a chiederla quando ne avrà bisogno.

Buona fagiolata a tutti!

httpwordpress.com/://mimmapallavicini.
G. Betto, Le piante rampicanti, L’Ornitorinco Rizzoli, 1986, Milano

5 commenti:

  1. Ciao Marcella, oggi, su un altro blog, ho scoperto per la prima volta l'esistenza di questa pianta e mi interessa moltissimo. Cerco su Google, e becco anche un tuo post. Ma chi vende i semi? Conosci qualche vivaio? Alcuni forumisti dicono di aver trovato la pianta nei brico center, ma quattro anni fa. Buona domenica!

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    1. Ciao Marta, dei semi non so ma la pianta è presente nel catalogo delle "Vivai Faro" (http://www.piantefaro.com/it/catalogo.php?id=160). Per i semi mi metterò a caccia e ti farò sapere.

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    2. Grazie mille, darò un'occhiata al vivaio che mi hai suggerito. A presto.

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  2. Ciao , ti sconsiglio dai semi è un impresa titanica.la germinazione è semplice è portare avanti la pianta per i primi anni che è diventa difficile, dal seme al fiore passeranno minimo 4 anni , senza contare che essendo una varieta di fagiolo va molto spesso soggetta alla cocciniglia.Cerca qualcuno che venda la pianta

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