giovedì 10 novembre 2011

Ficus magnolioides: i giganti “strangolatori”


Ogni piazza di città mediterranea ne ha qualche esemplare; un enorme alberone con una bella chioma a foglie coriacee, verdi sopra e tomentose e color ruggine sotto e possenti radici colonnari che scendono giù dai rami, riunendosi in fasci aerei sempre più grossi per diventare, giunti al suolo, sostegno alla chioma o per correre nervosi, come radici tabulari, sopra il selciato, aggrovigliandosi ad ogni asperità del terreno. Un luogo per foto turistiche a ricordo della città, palestra d’ardimento per bambini arrampicatori o luogo su cui giovani scriteriati scrivono con i pennarelli indelebili insulse frasi d’amore. Un gigante arboreo che fa dire ai non addetti ai lavori “Chissà quanti anni avrà quest’albero così gigantesco”.
In realtà le dimensioni non dipendono dall’età , infatti, la maggior parte degli esemplari presenti nei parchi italiani non supera, in genere, il secolo di vita;  ma, a Palermo,  è possibile vedere i primi esemplari di Ficus magnolioides introdotti in Italia nella prima metà dell’ottocento dal direttore dell’Orto Botanico dell’epoca, Vincenzo Tineo. La specie era allora nota botanicamente con il nome di Ficus nervosa ed alcune piantine, prelevate da un vivaio francese, furono introdotte a Palermo, per provarne la coltivazione in alcuni giardini privati come Villa d’Orleans ed, in seguito, all’Orto Botanico. Qualche anno dopo, al momento di dovere realizzare la sistemazione di Piazza Marina (1862-1863), l’architetto Basile su consiglio di Tineo inserì alcuni giovani esemplari di questa nuova specie al centro della costruenda piazza con l’idea di contornare visivamente, con una quinta sempreverde, la chiesa della Catena e il Palazzo dello Steri ivi presenti. Vai a sapere che nel clima mite della città siciliana i Ficus cresceranno a dismisura mandando a monte lo studio prospettico del famoso architetto.
Uno dei tre ficus oggi presenti, in 150 anni è diventato l’esemplare esotico più grande d’Italia con i suoi 25 metri d’altezza, 21 metri di circonferenza ed i 50 metri della chioma e gli fa buona compagnia per dimensioni l’esemplare dell’Orto botanico la cui chioma occupa una superficie di 1200 mq.


La specie, identificata inizialmente come Ficus nervosa, crescendo a dismisura comincia ad evidenziare caratteri botanici peculiari tanto che agli inizi del novecento Antonio Borzì, nuovo direttore dell’Orto botanico di Palermo, chiama la specie Ficus magnolioides per la somiglianza delle foglie a quelle della Magnolia grandiflora con la quale il ficus viene spesso confuso. I ficus, in genere nei luoghi di origine (per il Ficus magnolioides  è l’Australia) sono considerate specie epifite cioè piante che crescono sopra un’ altra pianta senza tuttavia esserne parassite. I semi trasportati dagli uccelli, che ne sono ghiotti, vengono rilasciati nelle parti alte delle chiome di altri alberi dove germinano; con la crescita la giovane pianta produrrà radici aeree che nella corsa verso il basso si attorcigliano intorno al tronco della pianta ospite che in breve verrà completamente fagocitata. Ecco perché i Ficus magnolioides insieme a poche altre specie come ad esempio Ficus aurea sono noti come ficus strangolatori (necat-plantas).
C'è inoltre da rilevare che la specie, nota a metà ottocento come Ficus nervosa, ribattezzata agli inizi del novecento Ficus magnoliodes Borzì è divenuta, agli inizi del duemila,  Ficus macrophylla subsp, columnaris; per il futuro si vedrà!

http://www.ars-grin.gov/cgi-bin/npgs/html/tax_search.pl

13 commenti:

  1. è l'albero più bello che io abbia mai visto! Ci sono anche a Siracusa, non sapevo cosa fossero, ora lo so! grazie :)

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    1. Si, hai ragione, è un albero bellissimo ! Tutto il meridione ne ha begli esemplari; in grandi piazze o sul lungomare dove non ci sono problemi di spazio. Ti ringrazio per il tuo commento. Ciao

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  2. Ho avuto il piacere di incontare due bellissimi esemplari della nobile famiglia, abitanti sulla Collina di Posillipo, occupanti un angolo panoramico del Golfo di Napoli, uno scorcio tra i più luminosi della TERRA: è proprio la LUMINOSITA', più d'ogni altro fattore ambientale, l'elemento determinante di co-tanta bellezza.
    Un saluto cordiale a tutti.
    Massimo Freschi (dottore agronomo), Napoli
    e-mail: massimo.freschi3@tin.it

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    1. Grazie Massimo per essere passato a trovarmi. Viviamo in terre storicamente, climaticamente e dunque anche botanicamente molto simili; se vorrai propormi piante o luoghi della tua zona sarò ben felice di parlarne insieme.

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  3. SCUSATE, SAPETE QUALCHE VIVAIO DOVE COMPRARE IL FICUS MAGNOLIOIDES.

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    1. Dipende da dove abiti ma in tutti i grandi vivai piante di Ficus macrophylla non possono mancare

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  4. MARCELLO ABITO IN SICILIA, HO GIRATO TANTI VIVAI, MA NON SE NE TROVANO

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    1. Il vivaio Faro a Catania ha il ficus in catalogo anche se lo chiama con la vecchia nomenclatura di Ficus magnolioides: http://www.piantefaro.com/it/; mi darò da fare per trovare altre indicazioni

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  5. OK ORA PROVO MARCELLA, GRAZIE

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  6. Salve a tutti sto cercando un esemplare adulto da acquistare mi potete consigliare un sito o un vivaio? Grazie

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    1. Conosco un privato che vuole vendere un esemplare adulto. Lei è ancora interessato? Mi occorre in caso un suo contatto per invio di foto.

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  7. Le indicazioni sono le stesse dei precedenti commenti; ritengo che in Sicilia i grandi vivai Faro a Giarre (Ct) a cui aggiungerei i vivai Torre di Milazzo sono i più quotati per trovare esemplari di buon sviluppo in vaso

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  8. vendo esemplare adulto ficus magnolia, poco più di 100 anni, che si trova in provincia di Catania. Aspetto se interessato suo contatto

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