mercoledì 9 novembre 2011

Sapindus mukorossi: l'albero del sapone

Ho fotografato un cartello esplicativo e trascritto fedelmente la descrizione della specie Sapindus mukorossi o albero del sapone presente all’Orto Botanico di Palermo. Per quelli che non possono venire in Sicilia mi presto io a fare da messaggero divulgatore (..ma, se potete, andate a vedere di persona).
Descrizione Sapindus mukorossi, presso l'Orto Botanico di  Palermo
 Sapindus mukorossi var. carinata Borzì
Descrizione E’ un albero a chioma semipersistente che raggiungendo e talora superando i 20 metri di altezza, forma una chioma di grande effetto ornamentale. Le foglie, lunghe circa 40 cm, imparipennate e alterne sono composte da foglioline di circa 15 cm, glabre e di forma ovale o lanceolata. I fiori, estivi, sono riuniti in grandi infiorescenze di colore bianco.
Origine ed esigenze colturali. La specie proviene dalla Regione Himalayana e dall’Asia orientale. E’ un albero relativamente rustico, che si adatta a diverse condizioni di suolo ma piuttosto esigente in fatto di temperatura. Si moltiplica da seme.
Particolarmente interessanti sono le infruttescenze, lunghe fino a 25 cm costituite da drupe disposte singolarmente o a coppia formanti un grosso grappolo. Ogni drupa racchiude un seme di colore nero lucido.


Note e curiosità. Il seme si presenta come una perla nera ed è molto apprezzato per la fabbricazione di collane, bracciali e vari oggetti. Il mesocarpo è, invece, costituito da una polpa ricca di saponine utilizzata ancora oggi per fare il bucato in modo naturale. E’ sufficiente strofinare tra le mani una drupa per ottenere un immediato e notevole effetto detergente. I frutti di un’altra specie dello stesso genere Sapindus saponaria, originaria del nuovo mondo, erano usati come saponi dagli indiani d’America.
P.S.
I frutti, raccolti in novembre, hanno una polpa rinsecchita e appiccicosa che in realtà, più che detergere, macchia. Forse il periodo di raccolta non è adatto!

12 commenti:

  1. Una pianta a me sconosciuta. Grazie per la descrizione! Ho visto poi in internet che ha anche varie proprietà farmacologiche. Se li pianti quei semini, magari tra qualche anno puoi sperimentare in casa con "saponi ecologici".

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  2. Di piantare, li ho piantati; ma i frutti, anche se ecologici, al momento, come prestazioni, non mi sembrano molto competitivi rispetto ad una saponetta non ecologica!

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  3. Io i frutti, comprati in confezioni da mezzo chilo a meno di dieci euro, li ho provati, e sono eccezionali. Cinque di questi messi in un sacchetto di cotone fine, possono essere usati sino a tre o quattro volte, anche a macchina molto piena. A detta di tutti quelli che hanno visto i risultati, sono notevoli. Non abbiamo mai lavato sopra i 40 gradi, pare inutile. Se metti i frutti in acqua molto calda allora rilasciano una tinta marrone, ma non a basse temperature. Non riesco a capire cosa non possa andare, perché a meno di 8 centesimi a lavaggio (stimati), e con simili risultati, è difficile batterli. A me sarebbe bastato anche un risultato meno netto, visto che non inquinano se usati con discrezione (noi umani inquiniamo sempre...), e si possono compostare una volta esauriti.

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    1. Ciao Giuliano, io non ho avuto la pazienza di provare con i panni come hai fatto tu e dunque ti ringrazio per questo consiglio ad impatto ecologico zero. Ho visto che all'Orto botanico di Palermo i frutti li vendono in bustine da pochi semi (più che altro a scopo riproduttivo), fammi sapere dove li hai presi in così grande quantità (su eBay?).

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  4. Ciao sono Catia, uso le noci già da un po' e il sito è questo: http://www.embio.it/catalog_1/product_info.php?products_id=956

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  5. Ciao Catia e grazie per il tuo contributo.

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  6. é possibile acquistare la pianta ancora giovane presso qualche vivaio di Roma.
    Fatemi sapere

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    1. Per Roma non so ma, in Sicilia la pianta è in catalogo presso il Vivaio di Natale Torre a Milazzo che volendo, potrai contattare: http://www.vivaitorrenatale.com/NostrePiante.aspx?grossisti=0&idTipoCategoria=&idSpecie=&idTipoPianta=&ricAlfa=S&Page=2

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  7. come faccio a bucare la perla nera?

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    1. La " perla nera" è il seme; che motivo hai di bucarla? Per facilitarne la germinazione puoi scarificarlo, cioè ammorbidire il tegumento mettendolo ad esempio immerso in acqua tiepida per due giorni

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    2. Domanda dove si possono reperire i semi (perle nere)?

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    3. Una rapida ricerca internet mi ha dato tante soluzioni: http://www.ebay.it/sch/i.html?_pgn=1&isRefine=false&_nkw=sapindus%20mukorossi (1kg/10 euro più 6 euro per spese di spedizione; qualche anno fa ne vendevano bustine souvenir all'Orto Botanico di Palermo

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