giovedì 1 marzo 2012

Eugenia myrtifolia: una rustica specie da siepe


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Rubrica Verde Insieme “L’esperto risponde”


Ho ricevuto questa richiesta alla quale con piacere rispondo

 Quesito
La casa dove abito è posta al piano terreno di una palazzina condominiale e dispone di un piccolo spazio pavimentato esterno dove giocano i bambini; tale spazio si affaccia sulla pubblica via dalla quale è separato da un basso muretto e da una ringhiera a vista per un’altezza complessiva di circa un metro e mezzo da terra. Vorrei avere un poco di privacy mettendo dei vasi con arbusti sempreverdi capaci di schermare la vista a chi passa per strada o transita dal portone di ingresso della palazzina. Abito in una città di mare del Meridione e la casa, esposta a mezzogiorno,  è molto soleggiata anche se è parzialmente ombreggia dai palazzi di fronte. Che specie mi consiglia di mettere?

Risposta
La sistemazione a verde di spazi adibiti a luoghi di soggiorno all’aperto, da effettuare collocando specie arbustive o rampicanti in vaso, sebbene apparentemente semplice, nasconde, in realtà qualche, insidia. Nella sua lettera, ad esempio, non mi specifica se all’esterno è presente un rubinetto o una vasca d’acqua, alla quale poter collegare un impianto di irrigazione. Distribuire acqua ai vasi con regolarità predisponendo un impianto di irrigazione a goccia, è condizione indispensabile,  al sud, per poter pensare di realizzare una barriera sempreverde folta e coprente in ogni stagione dell’anno. Per creare, poi, una fitta coltrina vegetale, piuttosto che l’utilizzo di vasi sarebbe più opportuno realizzare dei vasconi perimetrali adeguatamente impermeabilizzati alti circa quaranta centimetri da terra ai quali assicurare un adeguato sgrondo dell’acqua in eccesso. Sarà possibile in tal modo mettere le piante più vicine tra loro predisponendo una lunga ala gocciolante con gocciolatoi posti al piede di ogni pianta.

Tra le specie vegetale sempreverdi che in zona temperata calda hanno dato buoni risultati per la realizzazione di schermi divisori, mi sentirei di consigliare una rustica specie sempreverde australiana: Eugenia myrtifolia o meglio, secondo la moderna denominazione tassonomica GRIN, Eugenia uniflora o Syzygium australe.
Eugenia uniflora
La specie, di grande adattabilità, presenta un portamento cespuglioso ed una vegetazione molto folta; le foglie sono piccole, ovali ed appuntite e, come dice l’appellativo specifico, ricordano quelle del mirto, appartenendo, tra l'altro, alla stessa famiglia botanica; da giovani i germogli hanno in genere una colorazione rossa ruginosa molto decorativa ed i fiori riuniti in pannocchie all’apice dei rami, sono piccoli ma molto attraenti per l’intenso colore viola dei boccioli e per i numerosi stami bianchi. I frutti sono piccoli e violacei, hanno polpa acidula ed un solo seme al centro. In Australia è comunemente utilizzata come specie da siepe in quanto sopporta molto bene le potature, resiste alla siccità e al vento ed è perciò adatta alle località marine. La varietà più diffusamente coltivata in vaso è la "Newport" particolarmente resistente ai patogeni. Acquistando esemplari in vaso già dell’altezza di circa un metro e mezzo o più e mettendoli a dimora a distanza di poco superiore a quella del pane di terra, la privacy della sua casa sarà adeguatamente preservata.

Per le ultime novità in fatto di Eugenia guarda il mio post: Eugenia Etna Fire
Perdita di colore di Eugenia Etna Fire
P.S.
Come in tutte le riviste di giardinaggio che si rispettano anche sul mio blog, da tempo, avrei voluto aprire un rubrica dal titolo: “L’esperto risponde” ed in effetti, dopo averci pensato per un poco, ho realizzato una pagina dal titolo “Filo diretto con il lettore”. In attesa di richieste, ho deciso di passare all’azione e di fare come in uno storico programma televisivo nel quale venivano presentati casi di controversie legali, più o meno plausibili, da risolvere con una transazione amichevole di fronte ad un giudice di pace. Agli inizi seguivo il programma con entusiasmo e non ne perdevo una puntata, il giudice era simpatico ed i casi divertenti; ho scoperto, poi, che le situazioni dibattute erano inventate di sana pianta e tutte le parti erano recitate da figuranti prezzolati. In attesa di richieste, applicherò lo stesso cinico principio inventandomi quesiti dei quali, è chiaro, ho già pronte le risposte.



6 commenti:

  1. Quanto mi piace questa idea! Ricordi che ti avevo chiesto dei consigli per il mio giardino per sostituire un vecchio tasso? Tra un pò inizieremo i lavori...in bocca al lupo allora per "L'esperto risponde". Un abbraccio.

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  2. Cara Audrie, in effetti avrei dovuto chiamare la rubrica, più modestamente "Si fa presto a dire ESPERTO" ma, mi piace parlare di piante e pur di farlo mi arrampico sugli specchi. Bacioni

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  3. ho una siepe di eugenia cresciuta nei vasi,la settimana scorsaho effettuato la cimatura e aggiunto concime granulare,adesso le foglie si colorano di marrone seccandosi e cadendo? come posso risolvere il problema?
    Cosimo

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    Risposte
    1. E’ successo anche a me ma non su Eugenia cha dando, alla fine dell’inverno, concime granulare ai vasi di alcune specie (cestrum, schefflera), la pianta non solo non se ne è giovata ma pure ha cominciato a deperire seccando la punta delle foglie o come nel caso della schefflera colorandosi di marrone e cadendo. Ne ho dedotto che la causa è il concime granulare dato in eccessiva quantità o che risulta troppo concentrato per la poca acqua che si da ai vasi in questo periodo dell’anno. Che fare? provare a togliere lo strato superficiale dove ci sono accumuli di concime e dare acqua alle piante per dilavarne l’eccesso, compatibilmente con l’andamento delle condizioni ambientali. Infine sperare che le piante si riprendano.

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  4. Buongiorno , Ho una siepe di Eugenia in giardino
    che è diventata tutta nera , come se fosse stata cosparsa da fuligine, come posso
    intervenire ?
    Grazie

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    Risposte
    1. Potrebbe trattarsi di fumaggine, una produzione fungina che si associa alla presenza di melata, sostanza zuccherina escreta da alcuni insetti come afidi o cocciniglie. Se fosse fumaggine la pianta dovrebbe presentare una infestazione di insetti e si dovrebbero vedere molte formiche che sono ghiotte di melata. La fumaggine si toglie con un trattamento a base di olio minerale, associato, contro gli insetti (che sono il male maggiore), ad un prodotto a base di estere fosforico.

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