domenica 30 settembre 2012

In settembre maturano i datteri

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E’ tutto il giorno che mi asciugo il sudore per un ritorno di caldo improvviso; di fuori, in balcone, un vento africano è intento a stecchire le mie povere piante scampate all’estate, mentre veloce si asciuga il bucato nel breve tempo di un’altra lavatrice. Sudando in poltrona non ho coraggio di ammettere che avere riposto ventilatori e ciabatte da mare, vestendo scarpe chiuse e tenuta autunnale, è stata una scusa per potere archiviare il tempo d’estate, che non si addice a chi, come me, ha ripreso da poco a lavorare. Domani i giornali titoleranno banali “Un caldo così in settembre non si vedeva da anni “ e tra colleghi sarà un gran parlare del tempo pazzo, del surriscaldamento globale 
"La Sicilia" del 25 settembre 2012
Ma basterebbe fermarsi un attimo ed ascoltare le sagge parole di mio padre che di stagioni calde ne ha molte da raccontare avendo vissuto in Africa, al mare, che non c’è niente di strano in questo vento infuocato, non è una novità del tempo impazzito perché, si sa: “… in settembre maturano i datteri”.
Phoenix dactylifera o palma da datteri
Palmeto di Villa Bonanno Giulia a Palermo, 1993
La palma da datteri è una delle specie vegetali di più antica coltivazione; nota agli egizi e poi ancora a tutte le civiltà che hanno abitato le aree desertiche dell’Africa settentrionale, dal Mediterraneo sino all’Arabia e a tutto il Medio Oriente, Phoenix dactylifera è l’unica specie di palma di area mediterranea coltivata per i suoi frutti, i datteri, bacche zuccherine utilizzate come alimento sia dagli uomini che  per il  bestiame, sia come  frutta fresca che essiccata, la cui coltivazione ed il consumo hanno accompagnato e scandito da secoli i ritmi di vita del mondo arabo e la cultura delle popolazioni nomadi delle regioni desertiche africane. Ci vogliono temperature intorno ai 40 gradi perché i datteri giungano a maturazione ed è in settembre, che si determina questo rialzo termico nelle regioni desertiche di produzione quando aree di bassa pressione che si formano sul Mediterraneo richiamano verso la costa del nord africa un vento caldo ed asciutto che attraversa il Sahara e che gli arabi chiamano “Ghibli ettamer”, il “Ghibli dei datteri”.

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I datteri, sono frutti straordinariamente energetici dalla polpa dolcissima e più o meno tenera che contiene oltre il 70% di zuccheri, il cui nome significa dita (dal latino dactylus); essi compaiono dopo la fioritura e sono portati su piante femminili in grappoli (racemi) che possono portare dai 100 ai 200 frutti per racemo con un peso medio di 12 kg; ogni albero produce in media 100 kg di datteri all’anno su piante regolarmente irrigate. Nei paesi dove si pratica da secoli la fenicicoltura a scopo commerciale, il frutto è distinto in base alla consistenza della polpa in dattero tenero con polpa molle, molto zuccherina e traslucida a maturità e in datteri duri a polpa secca, meno zuccherina e di consistenza farinosa.
***
 
Sulle coste europee del Mediterraneo Phoenix dactylifera vegeta regolarmente ed è una palma molto utilizzata come pianta ornamentale per l’eleganza del portamento e della chioma formata da una corona di lunghe foglie pennate; a temperature non ottimali, tuttavia, i datteri non giungono a maturazione, non solo per il mancato raggiungimento di adeguati livelli termici ma anche per la rara presenza di esemplari maschili di phoenix in grado di produrre adeguate quantità di polline.

A Catania, tuttavia, come in altre città del meridione, non è difficile vedere maturare datteri su piante di phoenix poste a decoro di piazze ed aiuole cittadine; le città, in genere, tra palazzi ed asfalto, sono molto più calde delle aree agricole coltivate; le aiuole sono irrigate, il vento africano che da noi si chiama scirocco,  soffia torrido e costante e, se in giro ci sono maschi di phoenix, la produzione è assicurata.  Visto il caldo di settembre , anche quest'anno, dalla phoenix che troneggia davanti la scuola,  potrò raccogliere la mia piccola produzione personale di dolci ed aromatici “datteri di città".

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3 commenti:

  1. I DATTERI SI FANNO MATURARE NELLA PIANTA O NO! C'E QUALCUO CHE SA DIRMELO

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    1. Si, i datteri devono maturare sulle palme come si fa nei luoghi d'origine : http://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/dattero-saiedi/

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  2. C'E QUALCUNO CHE SA DIRMI QUANDO DEVO RACCOGLIERE I DATTERI ASPETTARE CHE DIVENTINO MARRONE O FARLI MATURARE A TERRA

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