sabato 29 dicembre 2012

Asphodelus, una pianta dell'Ade

Asphodelus microcarpus è una specie erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Liliaceae; diffusa in tutto il Mediterraneo è tipica dei terreni incolti, degradati dai frequenti incendi appiccati per ricavarne pascolo per il bestiame. La specie, nonostante il fuoco, riesce a rigenerarsi grazie al robusto apparato radicale rizomatoso formato da tubercoli molto simili all’apparato radicale delle dalie. La parte vegetativa della pianta è appressata al suolo in forma di rosetta con foglie carnose lineari, strette ed appuntite, a sezione triangolare, lunghe anche un metro, simili a delle spade; sarà per questo che la specie nell’antichità era nota con il nome di “lancia del re” o “hastula regia”.  

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In primavera dal centro della rosetta emerge uno stelo privo di foglie che porta in cima una infiorescenza a spiga molto alta con fiori singoli di colore bianco con una venatura centrale più scura che cominciano ad schiudersi partendo dal basso verso l’alto. I frutti sono capsule tondeggianti.
Sin dai tempi degli antichi greci l’asfodelo veniva considerata una pianta degli Inferi, la si piantava, infatti, sulle tombe come possibile fonte di nutrimento per i morti e pertanto era considerata nell’immaginario popolare come una pianta funerea; anche Omero, ad esempio, nel X libro dell’Odissea ne fa scorgere ad Ulisse un gran prato alle soglie dell’Ade in quella parte compresa tra il Tartaro ed i Campi Elisi dove stavano coloro i quali non erano stati ne buoni ne cattivi.
In tempi moderni la Rowling nel primo libro della saga di Harry Potter fa usare ad Herry la radice di asfodelo in polvere per preparare una pozione magica chiamata “Distillato della morte vivente”.
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In Sardegna, dove sono presenti estese garighe ad asfodelo, nel paese di Ollolai con le foglie raccolte in primavera e lasciate asciugare al sole, si preparano tradizionali canestri ottenuti con un’antica tecnica chiamata Iscrarionzu.


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Mentre la parte epigea della pianta è tossica per gli erbivori i tubercoli radicali sono commestibili e molto appetiti da maiali ed istrici. Pur non essendo particolarmente gustosi, questi tuberi hanno consentito ai popoli mediterranei di sfamarsi in diversi periodi di guerre e carestie usandoli al posto delle patate.
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Con la farina di radici di asfodelo si preparava un “pane dei poveri” dal sapore insulso e oggi difficilmente riproponibile anche se qualcuno ancora ci prova.

Bibliografia: Piante spontanee in Sicilia, Fabio Morreale, 2010, Natura Sicula;
Florario, Alfredo Cattabiani, 1996, Oscar Saggi Mondadori
 
Ringrazio Magda che  ha partecipato al quiz risolvendolo con grande facilità 

11 commenti:

  1. Sottolineo:"degradati dai frequenti incendi appiccati per ricavarne pascolo per il bestiame", il male dell'entroterra della Sicilia e purtroppo non solo dell'Isola ma di tutte quelle culture ove il mantenimento del paesaggio non è valorizzato

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    1. Si, hai ragione; delle selve mediterranee di un tempo in mano ai pastori ed ai cacciatori sono rimasti solo gli indistruttibili asfodeli.

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  2. Gl' incendi non risparmiano Vulcano e le altre Eolie ; frequentando Vulcano da 45 anni, so che le famiglie di Pastori sono tre ; so chi probabilmente appicca gl' incendi , conosco i loro terreni di pascolo .
    Di uno ho osservato la vita con attenzione ; in particolare , ricordo la di Lui Signora , l' 8 marzo , ripulire spalando un ovile in cui eran state capre , riempiendo di ... un motoape .
    Vita dura , fatta da gente dura .
    Più di me , certamente .
    Nessuno stupore se ogni tanto persino un pezzo di (pomposo) "Patrimonio dell' Umanità" va a fuoco ; sarà pure dell' Umanità , ma i Pastori lo ritengono "loro" .
    Sugli asfodeli : nell' articolo la fioritura è indicata a Primavera ... li vidi in fiore , e li fotografai , il 29 gennaio , a Lipari .
    Ciò per la concomitanza di tre fattori : incendio estivo precedente , che aveva eliminato ogni filo d' ombra e di erba ; facilità al riscaldamento del terriccio Vulcanico fatto di nera , nerissima sabbia ; esposizione a Sud .
    Potete vedere alcune foto della "zna dell' Osservatorio" di Lipari , con relativi asfodeli , a partire da qui , per quant' occorrer possa : https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150526522339685&set=a.10150472256874685.384851.616069684&type=3&theater

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    1. Grazie per il tuo contributo al post

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  3. Volevo farti i complimenti per il blog (o sito?), l'ho trovato molto interessante e utile per il riconoscimento di tante specie a me sconosciute.
    A proposito dell'asfodelo, ti segnalo che il canto dell'Odissea è l'XI e non il X.

    Ciao e grazie.





    Andrea

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    1. Grazie Andrea per la tua precisazione; hai ragione:http://it.wikipedia.org/wiki/Asphodelus

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  4. Ciao, sono appassionata anch'io di piante, ho cercato Arum Maculatum ("il pan di biscia") sul tuo blog ma non l'ho trovato, nel caso puoi linkarmi dove ne parli? so che è velenoso, ma è una pianta bellissima esteticamente mi interessava leggerne che ne pensavi!

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    1. Ciao Luna, è vero non mi sono mai cimentata con Arum maculatum che è una spontanea di bell'aspetto anche se pericolosissima presente nei boschi mediterranei; mi sono invece imbattuta in altre velenose: http://www.verdeinsiemeweb.com/2012/04/cicuta-stramonio-ed-altri-veleni.html e in Dracunculus vulgaris, un'altra aracea di bell'aspetto ma dal profumo... particolare: http://www.verdeinsiemeweb.com/2011/06/dracunculus-vulgaris-un-ricordo.html. Grazie per la visita e a presto

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  5. sì, l'articolo sulla cicuta l'avevo letto, e l'avevo trovato molto ben fatto per questo volevo leggere cosa ne pensassi di Arum Maculatum. io ho avuto la fortuna di vederne alcuni esemplari quando ero molto piccola, in un bosco. un altro fiore che mi piace è la Dulcamara, purtroppo qui non se ne trovano più mentre quand'ero piccola li vedevo in un campo qui vicino a casa mia. pensa che fin da piccina mi piacevano le piante, ho un libro bellissimo che è stato tra i primi che ho letto, con tutte le piante spontanee in Italia. purtroppo qui dove sto io è sempre più difficile trovarne :( troppo cemento!

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    1. Chissà se di piante magiche non ne riparleremo in un post...

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  6. di piante magiche ne abbiamo tante, come tradizione :)

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