mercoledì 9 gennaio 2013

Kalanchoe beharensis: da isola ad isola

L'esperto risponde

Che pianta è questa?
 
Domanda
A Trapani, nella casa a mare di mia sorella, c’è da tanti anni, coltivata all’aperto in un vascone di terra, una pianta, regalo di una zia. Ha grandi foglie grigie di forma triangolare e si propaga facilmente da foglia, infatti al solo contatto del margine fogliare con il terreno  la foglia emette subito radici producendo una nuova pianta. Sono curiosa di saperne il nome; potrebbe aiutarmi?

Risposta
Riuscire a dare il giusto nome ad una pianta "Innominata" è uno dei miei massimi divertimenti. Scartabellare sui libri o dare le più adatte indicazioni a "Google Immagini" per riuscire ad identificare la specie, chiedere ad amici esperti incalzandoli a voce o per e-mail è per me una caccia stimolante che mi trasforma in un frenetico detective alle prese con una febbrile ricerca del nome sconosciuto. Quando infine, la specie ha una identità, bastandomi talvolta l’identificazione botanica generica, archiviandone i dati mi sento appagata come dopo avere messo ordine nell’armadio di mio figlio. Capisco pertanto molto bene il suo desiderio di dare un nome alla pianta in questione.
La specie in foto è Kalanchoe beharensis, una crassulacea originaria del Behara, una regione subdesertica del Madagascar meridionale. In piena terra la pianta può raggiungere dimensioni di un piccolo albero succulento mentre in vaso e nel nostro clima si mantiene alta intorno al metro.
La specie ha grandi foglie (fino a 20 centimetri di lunghezza) opposte, di colore grigio verde, ricoperte da una fitta peluria; sono portate da lunghi piccioli fogliari e hanno forma triangolare, margine sfrangiato ed ondulato, consistenza carnosa e coriacea, tutti accorgimenti morfologici messi in atto dalla specie per ridurre al massimo le perdite d’acqua per evapotraspirazione; le foglie vecchie, cadendo lasciano sul tronco delle cicatrici appuntite molto particolari.
 
La riproduzione avviene facilmente per talea di foglia come è tipico del genere. La coltivazione di Kalanchoe beharensis è facile quando si presentano condizioni climatiche simili a quelle del paese d’origine ed è perciò diffusa come specie ornamentale in molti paesi a clima tropicale dove sono state selezionate anche varietà a taglia più contenuta. Esposizione di piena luce, terreno asciutto e ben drenato, poche irrigazioni e solo nel periodo estivo sono accorgimenti bastevoli per avere piante in salute. A ben considerare, dal Madagascar alla Sicilia, da isola ad isola, penso che a Trapani la specie abbia trovato una seconda casa.

4 commenti:

  1. Thank you very much my good friend Marcella, for your kind words!
    I'll be glad to come to Greece!
    Very interesting article you! The lower part of the plant, in Greece they say krasoula, Pachyfyto. The top with large leaves, first time I see it.
    I always learn a lot from you, thanks!
    kisses

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    1. Ciao Magda e grazie per le tue affettuose parole

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  2. Grazie a questo articolo (e al tuo pallino per le piante ovviamente) ho scoperto qualcosa di più su questa pianta, a casa ce ne sono diverse, sono di Bari. La più vecchia, che abbiamo da più di 5 anni ha abbondantemente superato i 2,5m sviluppandosi come un alberello, poi ce ne sono due in fase di crescita e diverse più piccole che sono cresciute da foglie cadute nell'ultimo anno.

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    1. Avrai presto un "kalanchoeto"... grazie per essere passato a trovarmi

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