martedì 25 giugno 2013

Estate, voglia di ibisco

Un fiore tropicale per l'estate mediterranea
Hibiscus rosa sinensis var Jan Petiet

Con l'arrivo dell'estate è grande, in tutti noi, il desiderio di evadere, di partire verso luoghi di vacanze esotiche, isole lontane dove le spiagge sono deserte, la vegetazione è lussureggiante e il mare è di sogno.
Ma a chi, come noi, il viaggio è precluso, non resta che accontentarsi riversandosi sulle affollate spiagge delle nostre regioni meridionali che tuttavia, anche se più ruspanti, hanno qualche cosa in comune con questi lontani paesi tropicali: a ben guardare i grandi fiori multicolori che le ragazze della Polinesia portano tra i capelli altro non sono che grandi corolle di Hibiscus rosa-sinensis, un arbusto a fioritura estiva tra i più diffusi nei giardini delle aree affacciate sul mare delle nostre regioni meridionali. 

 
L’ibisco è un arbusto di medio sviluppo appartenente al genere Hibiscus,  della famiglia delle Malvaceae, che comprende circa 200 specie di piante arbustive, perenni o annuali, diffuse prevalentemente nelle regioni a clima tropicale. Si ritiene che il nome Hibiscus deriverebbe dall'Ibis, uccello che gli antichi ritenevano si nutrisse di piante appartenenti al genere. 
Hibiscus rosa sinensis Jolanda Gommer

Hibiscus rosa sinensis è specie originaria delle Indie Orientali ed è stata introdotta in Europa nel 1731 presso i giardini inglesi di Chelsea da dove si è poi diffusa rapidamente grazie alla facilità di moltiplicazione per talea. 
E’ un arbusto a foglie seghettate di colore verde intenso che, in estate, si ricopre di grandi corolle a cinque petali che vanno dal rosso, colore originario della specie, al bianco, al giallo, all'arancio, al violetto e all'indaco con molte sfumature intermedie e combinazioni di più colori. La riproduzione sessuale, al di là del lavoro di ibridazione svolto da collezionisti e produttori, è invece difficile in coltura; sono, infatti,  gli uccelli ed in particolare i colibrì, che, in natura, attirati dalle grandi corolle multicolore effettuano la riproduzione. Nonostante la specie sia considerata di non facile coltivazione nelle regioni dove gli inverni sono rigidi, tuttavia, la sua resistenza al freddo è discreta tanto che piante di una certa età e quindi lignificate sono in grado di superare punte di zero gradi; inoltre, mentre le varietà a fiore bianco sono le più sensibili al freddo, la resistenza aumenta passando dalle varietà a fiore giallo e rosa a quelle a fiore rosso. Ma è senza dubbio nella coltivazione in piena terra, lungo le coste delle regioni meridionali, che l'ibisco manifesta tutto il suo fascino tropicale.
Giardino di ibischi in Sardegna
Per tutta l'estate, infatti, la pianta si produce in una continua fioritura, fatta di grandi fiori colorati e solitari che hanno probabilmente il solo difetto, insieme alla mancanza di profumo, di durare un solo giorno. Pur essendo specie che predilige il sole e la luminosità non si adatta a vivere in condizioni di limitate disponibilità idriche; si richiede perciò un terreno sempre umido distribuendo regolari annaffiature estive. La specie non è esigente in fatto di terreno anche se offre le migliori prestazioni in un suolo ricco e ben concimato ed, in ogni caso, è importante distribuire concimi a pronto effetto ai primi segni di ripresa vegetativa essendo, l'ibisco, un arbusto assai generoso che produce, in estate, contemporaneamente fiori e foglie. La riproduzione nei nostri climi avviene per talea prelevando in ottobre rametti di 10-12 cm di lunghezza, scelti tra i rami lignificati dell'anno che vengono posti a radicare in serra o in posizione riparata. Tuttavia è tramite il lavoro di ibridazione che è possibile creare nuove varietà rinnovando costantemente la gamma di colori e sfumature.

Dalen 's Melanie Gronau
Dai fiori semplici di colore rosso si è giunti, oggi, alla produzione di fiori doppi a petali lisci, crespati o finemente suddivisi, con colori che spaziano dall'arancio al grigio, alle sfumature bicolori con fiori eretti o penduli le cui dimensioni possono arrivare a 30 cm di diametro. I principali centri di ibridazione nel mondo sono localizzati in Australia e in California ma, in Italia e particolarmente in Sicilia, negli anni 80 un ibridatore olandese, il dott. Jan Petiet, ha creato un'azienda che si colloca, oggi, tra le più specializzate nella produzione di Hibiscus a livello europeo. L'azienda agricola Sun island nursery, oggi gestita da Giampietro Petiet e da sua moglie Laura è ubicata a Calatabiano, un paesino della provincia di Catania poco distante da Taormina, in una zona dove il clima, mite tutto l'anno, non ha nulla da invidiare a quello della costa californiana. Che il clima sia dei più favorevoli lo dimostra la strepitosa collezione di ibridi di Hibiscus da innesto prodotti da questa azienda che vanta una collezione personale di 2500 varietà.


 Hiscus rosa sinensis Dienie Gommer
Questa estate, se non ci possiamo permettere un viaggio per mete lontane, piantiamo un ibisco in giardino e anche da noi i tropici saranno di casa.
 
Foto di Giampietro Petiet

mister-plumeria

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