sabato 11 agosto 2012

Cycas revoluta o palma del sagù

Tipi da "Orto"
Cycas revoluta: esemplare della Regina Carolina all'Orto Botanico di Palermo
La specie che oggi propongo per la rubrica “Tipi da Orto” è uno storico esemplare di Cycas revoluta presente all’Orto Botanico di Palermo dove, di esemplari arborei di Cycas e di altri generi appartenenti alla famiglia della Cicadaceae ce n’è in verità più di uno.
L’esemplare di maggiore pregio presente all’Orto di Palermo è stato donato dalla regina Maria Carolina di Borbone nel 1793 e fu il primo esemplare di cycas ad essere coltivato in pieno campo in Europa. Dalla sua introduzione la specie ebbe, poi, capillare diffusione in tutti i giardini storici siciliani ed, in seguito mediterranei.


Cicadee: schema esplicativo dell'Orto Botanico di Palermo
Le Cicadee sono piante che hanno caratterizzato la flora in periodi geologici che si fanno risalire a circa 170 milioni di anni quando costituivano una delle principali fonte di cibo per gli erbivori . Oggi all’ordine Cycadales appartengono un numero relativamente esiguo di piante raggruppate in 3 famiglie, 11 generi e circa 185 specie distribuite in aree relitte e disgiunte della fascia tropicale del globo. Sono specie tipicamente dioiche cioè a sessi separati e pur essendo Gimnospermae e dunque botanicamente simili alle Coniferae, il loro habitus ricorda quello delle palme e delle felci arboree alle quali sono spesso erroneamente assimilate. Oggi le Cycadeae sono piante ornamentali molto frequenti nei parchi e nei giardini tropicali e subtropicali. Le fronde, simili a quelle delle palme, le rendono infatti piante ad un tempo eleganti e strane.
Cycas revoluta: esemplare arboreo presente all'Orto Botanico di Palermo
Tra le specie più diffuse sia in vaso che in pien’aria nelle zone rivierasche del mediterraneo vi è Cycas revoluta, specie di origine Giapponese che può superare l’altezza di 5 metri. La specie nel paese d’origine è conosciuta come “palma sagù” ed è utilizzata come pianta da fecola che si estrae dal tronco.
Morfologia delle Cidaee: quadro esplicativo dell'Orto botanico di Palermo

Le cycas sono piante dotate di un tronco non ramificato anche se in presenza di traumi che hanno intaccato l’apice principale esso può diramarsi per crescita di una gemma laterale. In cima al tronco si inseriscono a ciuffo le foglie assimilatrici pennate, rigide e molto grandi; vi sono poi foglie più piccole, lanuginose che hanno la funzione di proteggere le gemme e gli abbozzi delle grandi foglie. 
 
 
Le foglie sono inserite sul fusto in spirali molto ammassate formando in cima una corona tipo palma. Le foglie vecchie muoiono gradualmente e quelle nuove che le sostituiscono sono ogni volta un poco più lunghe delle precedenti. Da un punto di vista riproduttivo le cycas sono organismi dioici; le piante di sesso maschile un tempo ritenute molto rare oggi, si incontrano con una certa frequenza in parchi e giardini; hanno i i fiori maschili inseriti a spirale in una struttura ogivale a forma di pigna detta strobilo dal quale il polline si libera abbondante e per alcuni giorni.
Cycas revoluta:esemplare maschile in fioritura
Secondo G. Betto nel suo libro “Le piante insolite” la cycas è specie che può modificare il sesso come ebbe a dimostrare il professore C.J Chamberlain che tagliando longitudinalmente il tronco di un individuo femminile di Cycas ottenne piante di sesso diverso. Le piante femminili portano una rosetta di foglie modificate dette foglie carpellari che alla base portano gli ovuli (semi) di colore arancione.
Cycas revoluta:esemplare femminile
In assenza di individui maschili capaci di impollinare e rendere fertili gli ovuli le cycas si riproducono facilmente da polloni basali che abbondanti crescono lungo il tronco; questi staccati dalla pianta madre con una lama affilata radicano facilmente su un substrato formato di terra e sabbia arricchito di abbondante concime organico.

 
Tra le alterazioni più frequenti e misteriose della cycas coltivate sia in vaso che in piena terra c’è l’ingiallimento fogliare con comparsa di macchie gialle che picchiettano la foglia e poi confluiscono in una ingiallimento diffuso che si conclude con disseccamento. I vivaisti trattano l’alterazione con un prodotto nematocida (Mopac) e con la somministrazione al terreno o alle foglie di concimi a base di microelementi (zinco). Talvolta privano totalmente il bulbo di foglie e radici e lo pongono in vaso con substrato sabbioso sterilizzato. La nuova emissione di foglie, in genere, non mostra più i sintomi della malattia.

 
Sintomi di ingiallimento fogliare da carenze minerali su Cycas revoluta
 Vedi anche questi post sulla cycas: luogo di vacanza con cycas; cycas-maschio-ed-i-suoi-polloni
cycas-baby

4 commenti:

  1. Ciao Marcella,
    proprio oggi ho visto una Cycas con foglie giallissime, direi dorate. La pianta però non aveva bruciature o seccume, ma solo questa anomala colorazione. Potrebbe essere clorosi da ph troppo alcalino?

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    1. L’assenza di pigmento verde da parte di un vegetale è indice, normalmente, di carenza di ferro, componente essenziale della clorofilla. Questa carenza nota come “clorosi ferrica” si verifica soprattutto in terreni argilloso calcarei dove la presenza di calcio, elemento antagonista del ferro, ne blocca l’assorbimento da parte degli apparati radicali. Il fenomeno non si elimina aggiungendo ferro al terreno perché questo verrebbe sempre bloccato dal calcio ma utilizzando un preparato chiamato “chelato di ferro” o commercialmente “sequestrene” che protegge il ferro rendendolo utilizzabile dalle piante. La cycas è pianta che soffre di “clorosi ferrica”, fenomeno che si evidenzia in terreni calcarei aridi dove il ph può divenire, per accumulo di sali, particolarmente alcalino.

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